Mercato moto 2026, scooter a +15,6%: cosa cambia in Italia
Il mercato italiano delle due ruote cresce dell’11,21% nel 2026. Gli scooter accelerano del 15,59%, mentre le moto rallentano ad agosto e gli elettrici recuperano terreno.
Il mercato moto e scooter in Italia continua a crescere, ma dietro al segno positivo generale si stanno delineando due tendenze piuttosto diverse. Gli scooter aumentano ancora e rafforzano il proprio ruolo nella mobilità quotidiana, mentre le moto attraversano una fase di maggiore assestamento. Ad agosto 2026 sono stati messi in strada complessivamente 17.038 veicoli, il 5,28% in più rispetto allo stesso mese di riferimento. Nel cumulato annuale la crescita arriva invece all’11,21%, con 291.831 mezzi registrati.
Il dato più interessante riguarda proprio la composizione del mercato. Lo scooter continua ad avanzare con percentuali a doppia cifra nel cumulato, mentre le moto hanno chiuso in negativo sia luglio sia agosto. Non significa, però, che il mercato motociclistico sia entrato in una vera fase di crisi: dall’inizio dell’anno le immatricolazioni delle moto rimangono infatti superiori del 5,02%.
Scooter sempre più importanti nella mobilità urbana
Ad agosto gli scooter sono stati ancora una volta il principale motore della crescita. Le immatricolazioni hanno raggiunto quota 10.272 unità, con un incremento del 9,92%.
Il dato diventa ancora più significativo allargando lo sguardo ai primi otto mesi dell’anno. Nel 2026 sono stati targati 172.286 scooter, il 15,59% in più. Numeri che confermano quanto questa tipologia di veicolo stia assumendo un peso crescente negli spostamenti quotidiani.
La ragione va cercata soprattutto nella praticità. In città uno scooter occupa meno spazio di un’automobile, consente spostamenti più agili e può rappresentare un’alternativa per chi deve affrontare ogni giorno tragitti casa-lavoro. A questo si aggiunge il tema dei costi di utilizzo, particolarmente rilevante in una fase economica caratterizzata da inflazione e incertezza.
È proprio qui che la distanza rispetto alla moto diventa più evidente. Lo scooter viene acquistato spesso come strumento di mobilità, mentre la moto conserva una componente maggiormente legata alla passione, al tempo libero e al piacere di guida. Due esigenze diverse che nel 2026 stanno producendo andamenti differenti anche nelle immatricolazioni.
Mercato moto 2026: agosto chiude a -3,9%
Per le moto agosto porta invece il secondo calo mensile consecutivo. Le 5.818 unità immatricolate corrispondono a una flessione del 3,9%.
Il dato va però letto nel contesto di un mercato che arriva da un periodo di espansione particolarmente lungo. Tra il 2015 e il 2025 i volumi sono aumentati del 115%, con 1,2 milioni di veicoli immatricolati nell’arco del decennio.
Una crescita di queste dimensioni rende fisiologico un rallentamento. E i numeri del 2026, almeno per il momento, non indicano un arretramento generalizzato. Nel cumulato annuale le moto raggiungono infatti 109.173 immatricolazioni, in crescita del 5,02%.
Agosto, inoltre, pesa meno del 5% sul totale annuale. La flessione mensile deve quindi essere valutata con cautela e non basta, da sola, per indicare un’inversione strutturale della domanda.
Positivo anche il risultato dei ciclomotori. Nel mese sono state registrate 948 unità, con un incremento del 20,92%. Dall’inizio dell’anno il totale raggiunge 10.372 mezzi, pari a una crescita del 10,19%.
Due ruote elettriche, la ripresa continua nel 2026
Tra i dati più interessanti c’è anche quello del mercato elettrico, che sembra essersi lasciato alle spalle almeno in parte le difficoltà registrate nel 2025.
Ad agosto le due ruote a zero emissioni hanno totalizzato 595 immatricolazioni, con un incremento del 31,64%. Il risultato dei primi otto mesi è altrettanto positivo: 7.313 veicoli registrati e una crescita del 21,44%.
I volumi rimangono decisamente inferiori rispetto a quelli delle motorizzazioni tradizionali, ma la ripresa percentuale segnala un ritorno della domanda. Saranno i prossimi mesi a chiarire se il recupero potrà trasformarsi in una crescita più strutturale.
Segnali di miglioramento arrivano infine anche dai quadricicli. Agosto è il terzo mese consecutivo in crescita, con 774 veicoli e un incremento del 21,51%. Il cumulato resta però negativo: le 11.367 unità registrate dall’inizio dell’anno corrispondono a un calo del 4,98%, ancora condizionato dalle perdite accumulate nel primo semestre.
Nel complesso, quindi, il mercato delle due ruote 2026 resta in buona salute, ma sta cambiando equilibrio. Gli scooter avanzano più rapidamente e consolidano la loro funzione pratica negli spostamenti urbani. Le moto continuano a crescere su base annua, pur mostrando una frenata negli ultimi due mesi.
La parte finale dell’anno servirà soprattutto a capire se questo divario continuerà ad ampliarsi. Per ora il dato più netto è uno: con 291.831 veicoli registrati e una crescita complessiva dell’11,21%, il mercato italiano rimane positivo, ma è lo scooter a dettare il passo.