Honda Monkey 125 by G-Craft: questa special giapponese cambia quasi tutto

La Honda Monkey 125 diventa una special estrema grazie a G-Craft: forcellone monobraccio, telaio in alluminio, Öhlins, Brembo e componenti CNC.

Honda Monkey 125 by G-Craft: questa special giapponese cambia quasi tutto
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 1 set 2026

La Honda Monkey 125 è una delle moto che meglio si prestano alla personalizzazione. Ma la versione realizzata dallo specialista giapponese G-Craft porta il concetto decisamente più lontano: telaio in alluminio, forcellone monobraccio, sospensione posteriore Öhlins, freni Brembo e numerosi componenti lavorati CNC trasformano la piccola Honda in una special che sembra costruita senza preoccuparsi troppo del budget.

Il risultato è interessante soprattutto perché non punta a stravolgere l’identità della Monkey. Dimensioni compatte e impostazione generale rimangono immediatamente riconoscibili. È tutto quello che c’è intorno a essere stato ripensato.

G-Craft, del resto, lavora da anni sulla personalizzazione delle piccole Honda e dispone di un catalogo molto ampio di componenti dedicati. Questa Monkey 125 con monobraccio, mostrata nel 2026, diventa così anche una vetrina delle capacità tecniche dell’azienda.

Honda Monkey 125, il monobraccio cambia completamente il look

Il componente che attira immediatamente l’attenzione è naturalmente il forcellone monobraccio. È una soluzione decisamente insolita su una moto delle dimensioni della Monkey e modifica radicalmente l’aspetto della zona posteriore. Il risultato ricorda quasi una special di grossa cilindrata ridotta in scala.

Ma non si tratta soltanto di estetica. Il progetto utilizza una configurazione posteriore profondamente differente rispetto alla Monkey standard, con il monobraccio abbinato a un singolo ammortizzatore. La ciclistica viene completata da una sospensione Öhlins completamente regolabile, mentre anche l’avantreno è stato rivisto.

G-Craft ha inoltre lavorato sull’impianto frenante. Tra gli elementi più evidenti compare una pinza Brembo GP4-Mini a montaggio radiale all’anteriore, soluzione che contribuisce a dare alla piccola Honda un’impostazione decisamente più sofisticata rispetto al modello di serie.

La cosa curiosa è proprio il contrasto. La Monkey nasce come una moto semplice, compatta e relativamente poco impegnativa. Qui, invece, troviamo soluzioni tecniche normalmente associate a preparazioni di ben altro livello.

Il telaio in alluminio costa 480.700 yen

A rendere particolare questa Honda Monkey 125 G-Craft non è soltanto il monobraccio. Uno dei pezzi più interessanti riguarda infatti il telaio. G-Craft propone per la Monkey 125 il GC-026, realizzato in alluminio con elementi lavorati dal pieno. Il componente utilizza A2017 per la struttura principale e materiale 7N01 per il telaietto posteriore.

Il prezzo rende immediatamente l’idea del livello della lavorazione: 480.700 yen, equivalenti indicativamente a oltre 2.600 euro. E stiamo parlando del solo telaio.

G-Craft dichiara per il componente un peso di 10 kg e mantiene le dimensioni previste per la Monkey 125, consentendo anche l’installazione di diversi elementi originali.

Sulla special con monobraccio il lavoro va però ancora oltre: la base del telaio è stata adattata alla configurazione monoammortizzatore necessaria per utilizzare il particolare retrotreno.

È qui che si comprende la vera natura del progetto. Non siamo davanti a una Monkey sulla quale sono stati semplicemente montati scarico, sospensioni e qualche accessorio estetico. La struttura stessa della moto è stata profondamente rielaborata.

Componenti CNC praticamente ovunque

Guardandola più da vicino emergono poi numerosi particolari lavorati dal pieno. G-Craft ha costruito negli anni una parte importante della propria attività proprio intorno alla componentistica dedicata alle piccole Honda, e questa Monkey sembra quasi un catalogo su due ruote.

Cerchi, piastre, supporti e numerosi dettagli della ciclistica seguono la stessa filosofia. Anche le ruote rimangono da 12 pollici, mantenendo quindi le proporzioni tipiche della Monkey, ma vengono reinterpretate attraverso una costruzione specifica.

È proprio questo uno degli aspetti riusciti della preparazione: nonostante l’enorme quantità di modifiche, la moto continua a sembrare una Monkey.

Solo molto più sofisticata. Per capire quanto possa diventare impegnativa economicamente una preparazione di questo tipo basta guardare il catalogo G-Craft. Un normale forcellone dedicato alla Monkey 125 può già superare gli 80.000 yen, mentre alcune versioni allungate arrivano oggi a oltre 100.000 yen.

Aggiungendo telaio, sospensioni, freni, ruote e tutti gli altri componenti, il conto può quindi salire rapidamente.

Sul motore G-Craft non svela tutto

La parte sulla quale rimangono più interrogativi è quella meccanica. Il propulsore di partenza è naturalmente il monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria della Honda Monkey 125, ma non sono stati comunicati dati ufficiali sufficienti per stabilire con precisione quali modifiche interne siano state effettuate e quale sia la potenza finale della special.

Dalle immagini si possono comunque individuare alcune differenze rispetto alla configurazione standard. La moto utilizza un sistema di aspirazione modificato e uno scarico specifico, con un silenziatore dalla forma particolarmente compatta.

Da questi elementi, però, non è possibile ricavare in maniera attendibile la potenza. Per questo è meglio evitare di attribuire alla preparazione un numero preciso di cavalli finché G-Craft non fornirà una scheda tecnica completa.

Ed è forse anche questo il punto meno importante del progetto. Questa Monkey non sembra infatti essere nata con l’obiettivo di ottenere semplicemente più prestazioni dal monocilindrico. È soprattutto una dimostrazione di cosa sia possibile costruire intervenendo in profondità su telaio, ciclistica e componentistica.

Una Monkey 125 che diventa una piccola superbike

La Honda Monkey 125 G-Craft rimane quindi una moto difficile da inserire in una categoria precisa.

Ha le dimensioni e l’impostazione di una minimoto, ma utilizza soluzioni tecniche che sembrano provenire da una special molto più grande. Il monobraccio è il particolare che cattura lo sguardo, mentre telaio in alluminio, Öhlins, Brembo e lavorazioni CNC raccontano quanto sia profondo il lavoro svolto.

E c’è anche un aspetto pratico interessante. G-Craft non realizza soltanto show bike: numerosi componenti utilizzati nelle sue preparazioni fanno parte del catalogo dell’azienda e possono essere acquistati separatamente. Catalogo ufficiale G-Craft

Replicare esattamente questa Monkey, però, è un’altra storia. Alcune soluzioni della special sono specifiche e il costo dei singoli componenti fa capire rapidamente quanto possa diventare oneroso un progetto simile.

La Monkey 125 resta comunque una delle basi più interessanti per chi ama il mondo delle personalizzazioni. E G-Craft ha dimostrato ancora una volta che, quando si parte da questa piccola Honda, il vero limite rischia di essere più il budget che la fantasia.

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