Bultaco TSS 350, la leggenda del 1969 torna in soli 29 esemplari
Bultaco riporta in vita la TSS 350: motore monocilindrico 2 tempi da 60 CV alla ruota, appena 103 kg e produzione artigianale limitata a 29 esemplari.
Una moto nuova con motore a due tempi, carburatore, freni a tamburo e appena 103 kg di peso. Nel 2026 sembra quasi una provocazione, invece è il progetto scelto da Bultaco per riallacciare i rapporti con una delle pagine più importanti della propria storia sportiva.
La protagonista è la Bultaco TSS 350, reinterpretazione contemporanea della celebre moto da competizione prodotta tra il 1969 e il 1970. Non sarà un modello per tutti: verranno costruiti solamente 29 esemplari, tutti artigianalmente in Spagna e su ordinazione. E soprattutto non ci sarà alcuna omologazione stradale. La nuova TSS nasce per correre in circuito o, vista la rarità, per finire nelle collezioni più importanti.
I numeri bastano a spiegare perché sia interessante: monocilindrico 2 tempi di 350 cc, 60 CV misurati alla ruota posteriore e 103 kg a secco. Un rapporto peso/potenza che promette sensazioni molto lontane da quelle delle moderne sportive cariche di elettronica.
Bultaco TSS 350: non è una semplice replica
A prima vista sembra che qualcuno abbia preso una TSS degli anni Sessanta e l’abbia appena fatta uscire da un restauro. In realtà il progetto è più complesso.
La stessa Bultaco precisa che la nuova TSS 350 non è una replica esatta. L’architettura, le proporzioni e il carattere della moto storica vengono mantenuti, ma materiali, lavorazioni e alcune soluzioni tecniche sono stati rivisti sfruttando conoscenze e metodi produttivi attuali. L’obiettivo dichiarato è migliorare prestazioni, affidabilità e comportamento in pista senza snaturare la ricetta originale.
Il riferimento storico è il Modelo 29. La TSS 350 originale venne prodotta in appena 58 unità tra il 1969 e il 1970 ed era una vera moto da competizione acquistabile dai piloti privati.
La vecchia 350 utilizzava già un monocilindrico due tempi raffreddato ad aria, accreditato di circa 45 CV, abbinato a un cambio a sei rapporti. La velocità massima indicata all’epoca arrivava fino a 225 km/h. La nuova versione mantiene la filosofia, ma alza parecchio l’asticella delle prestazioni.
Il motore 2 tempi arriva a 60 CV alla ruota
Il cuore della Bultaco TSS 350 2026 rimane un monocilindrico due tempi raffreddato ad aria di 350 cc.
Alesaggio e corsa misurano rispettivamente 78,5 e 71 mm, mentre l’alimentazione viene affidata a un carburatore Mikuni VM44. Anche l’ammissione resta volutamente tradizionale, comandata dalla gonna del pistone e senza valvole lamellari. L’accensione è invece elettronica programmabile e alimentata da una batteria.
La potenza dichiarata è di 60 CV misurati alla ruota posteriore. Un dettaglio non secondario, visto che il valore non è riferito all’albero motore.
La trasmissione utilizza un cambio a sei rapporti di tipo estraibile a cassetta, soluzione tipicamente racing che rende più semplice intervenire sulla rapportatura e sulla trasmissione. La frizione è multidisco in bagno d’olio con azionamento attraverso una molla a diaframma.
Niente modalità di guida, piattaforme inerziali o sofisticati controlli elettronici. La filosofia rimane quella di una moto nella quale motore, peso e ciclistica fanno praticamente tutto il lavoro. E proprio la massa potrebbe essere uno dei suoi punti di forza.
Solo 103 kg e una ciclistica volutamente classica
La nuova TSS 350 ferma infatti la bilancia a 103 kg a secco. Considerando i 60 CV alla ruota, il rapporto tra peso e potenza diventa particolarmente interessante per una moto pensata per i circuiti classici.
Anche il telaio rimane fedele all’impostazione originale. Troviamo una struttura a doppia culla in tubi d’acciaio, con geometrie sviluppate specificamente per l’impiego in gara.
Davanti c’è una forcella di disegno Ceriani, mentre posteriormente lavorano due ammortizzatori sviluppati appositamente per la TSS. Persino i freni mantengono il sapore delle competizioni di un’altra epoca: Bultaco utilizza infatti tamburi replica Ceriani.
Le ruote sono da 18 pollici e vengono abbinate a pneumatici Continental ContiRoadAttack 3 CR. Dietro la carenatura troviamo poi una strumentazione ridotta all’essenziale, dominata dal contagiri Kröber.
È quindi una moto classica nell’aspetto e nell’esperienza di guida, ma non semplicemente costruita utilizzando componenti rimasti fermi a sessant’anni fa.
La TSS 350 ha già corso: 10 gare e 7 vittorie
Il progetto non nasce soltanto per essere fotografato o esposto in un museo. Prima dell’annuncio della piccola serie, la moto è stata sottoposta a un vero programma di sviluppo nelle competizioni.
Durante la stagione 2025, Juan Bultó ha disputato dieci gare con la nuova TSS 350. Il bilancio dichiarato dal costruttore parla di sette vittorie, tre secondi posti e nessun guasto meccanico.
Numeri che aiutano a spiegare anche la filosofia dell’intero progetto. Bultaco non vuole proporre soltanto un oggetto da collezione con una carenatura vintage, ma una moto effettivamente utilizzabile nelle competizioni dedicate alle classiche.
Chi pensa di comprarla per qualche giro domenicale su strada, invece, deve cambiare programma. La TSS 350 non è omologata per la circolazione stradale e Bultaco conferma esplicitamente che è stata progettata esclusivamente per l’utilizzo in circuito.
Saranno costruite solamente 29 Bultaco TSS 350
L’esclusività è garantita dai numeri. La produzione sarà limitata a 29 motociclette, cifra scelta per rendere omaggio proprio alla denominazione interna Modelo 29 utilizzata dalla Bultaco storica.
Ogni esemplare verrà costruito a mano in Spagna, identificato singolarmente e accompagnato dalla completa tracciabilità della produzione. Non esiste una tradizionale catena di montaggio: ogni moto passa singolarmente attraverso lavorazioni, saldatura, regolazioni, assemblaggio e verifiche finali.
Bultaco ha inoltre confermato la disponibilità di componenti e ricambi specifici, un aspetto tutt’altro che marginale per chi intende utilizzare realmente in pista una moto prodotta in quantità così ridotte.
Rimane un’incognita importante: il prezzo. Non è stato pubblicato un listino. Ogni TSS 350 viene costruita su richiesta e il costo, insieme a tasse, trasporto ed eventuali configurazioni, viene comunicato direttamente durante il processo di acquisto.
Difficile quindi considerarla il vero ritorno di Bultaco nel mercato motociclistico di massa. Per quello il marchio ha scelto una strada completamente differente, iniziando dalla Rally GT 300 sviluppata attraverso una collaborazione con Leonart.
La TSS 350 ha un altro compito: ricordare cosa significava il nome Bultaco nelle corse. E lo fa senza ricorrere a una reinterpretazione elettrica o a una sportiva moderna semplicemente vestita da retrò. Qui ci sono ancora un 350 due tempi, 60 CV alla ruota, 103 kg e freni a tamburo.
Una ricetta che nel 1969 era normale su una moto da corsa. Nel 2026, invece, sembra quasi più esotica di una superbike da 200 CV.