ZXMoto 820X, 116 CV e 3 cilindri: sfida alla Triumph Tiger 900

La ZXMoto 820X prepara l’assalto alle adventure medie: motore tre cilindri da 819 cc e 116 CV, ruote 19/17, 218 kg e debutto internazionale atteso a EICMA 2026.

ZXMoto 820X, 116 CV e 3 cilindri: sfida alla Triumph Tiger 900
M S
Massimo Schimperla
Pubblicato il 3 set 2026

Nel settore delle moto adventure di media cilindrata sta per arrivare un’altra cinese da tenere d’occhio. Si chiama ZXMoto 820X e, almeno leggendo i primi dati emersi dai documenti di omologazione, non sembra intenzionata a giocare un ruolo secondario. Il biglietto da visita parla di un motore tre cilindri da 819 cc e circa 116 CV, 218 kg di peso e una velocità massima dichiarata di 220 km/h. Numeri che inevitabilmente la avvicinano a modelli europei affermati e, per architettura del motore e filosofia, fanno pensare soprattutto alla Triumph Tiger 900.

Il progetto non nasce dal nulla. ZXMoto è un marchio molto giovane, fondato nel 2024 da Zhang Xue, già protagonista della crescita di Kove. Il debutto internazionale è avvenuto a EICMA 2025, dove il costruttore cinese ha mostrato una gamma particolarmente ampia. Tra i modelli esposti c’era proprio la 820 ADV, concept che oggi si è evoluto nella 820X destinata alla produzione.

ZXMoto 820X: il tre cilindri da 116 CV è il pezzo forte

La scelta più interessante riguarda senza dubbio il motore. La ZXMoto 820X utilizza un tre cilindri in linea da 819 cc derivato dalla stessa famiglia di propulsori impiegata sulla sportiva 820RR. Sulla adventure la potenza indicata nei documenti di omologazione è di 85 kW, circa 116 CV. La velocità massima dichiarata raggiunge invece i 220 km/h.

Non è quindi una crossover tranquilla pensata esclusivamente per passeggiare. La potenza è importante e suggerisce un’impostazione da adventure stradale veloce, adatta ai viaggi e alle lunghe percorrenze.

Del resto, il tre cilindri è una soluzione poco comune in questa categoria e rende inevitabile il confronto con Triumph. Questo non significa che la 820X sia una copia della Tiger 900: telaio, progetto e motore hanno una propria identità. Ma segmento, cilindrata, frazionamento e vocazione turistica rendono interessante il confronto.

ZXMoto può inoltre sfruttare l’esperienza maturata nelle competizioni con la famiglia 820RR. Nel marzo 2026 il marchio cinese ha ottenuto una storica doppietta a Portimão nel Mondiale Supersport, con Valentin Debise, diventando il primo costruttore cinese a vincere una gara nella categoria. Un risultato significativo per un marchio nato appena nel 2024.

Ruote da 19 e 17 pollici: più viaggio che fuoristrada duro

Anche la ciclistica chiarisce bene le intenzioni della nuova ZXMoto 820X. Davanti troviamo una ruota da 19 pollici con pneumatico 120/70, mentre dietro c’è un cerchio da 17 pollici con gomma 170/60. L’interasse misura 1.575 mm.

È una configurazione che punta soprattutto alla versatilità. Il 19″ anteriore permette di affrontare anche strade bianche e sterrati non troppo impegnativi, ma resta più orientato alla precisione su asfalto rispetto al classico 21″ delle adventure maggiormente votate al fuoristrada.

Interessante anche il peso. La documentazione indica 218 kg nella configurazione base, comprendente già elementi come barre di protezione e fari supplementari. Installando valigie laterali e bauletto in alluminio si arriva invece a circa 235 kg.

Non è quindi una adventure ultraleggera, ma una moto da viaggio vera e propria. Una macchina pensata per caricare bagagli, percorrere molti chilometri e concedersi qualche deviazione fuori dall’asfalto senza voler diventare una enduro specialistica.

Rispetto al prototipo mostrato a Milano ci sono inoltre diverse modifiche estetiche. I fari verticali del concept sono stati sostituiti da due elementi affiancati, mentre sono stati rivisti cupolino, serbatoio, parafango anteriore e paramani. Compare anche una vistosa protezione inferiore del motore. Nel complesso, l’aspetto della versione omologata appare meno da concept e decisamente più vicino a quello di una moto pronta per arrivare nelle concessionarie.

Il prezzo della ZXMoto 820X può essere la vera sorpresa

Ed eccoci al punto potenzialmente più delicato per la concorrenza: il prezzo. Alcune indiscrezioni parlano di una cifra equivalente a circa 6.100 euro sul mercato cinese. È fondamentale, però, non interpretarla come un possibile prezzo italiano. Al momento non esiste infatti un listino ufficiale europeo della ZXMoto 820X.

Tra prezzo cinese e quello di un eventuale modello venduto in Italia entrano in gioco trasporto, distribuzione, fiscalità e costi legati alla commercializzazione europea. La cifra di circa 6.100 euro va quindi considerata esclusivamente come rumor relativo al mercato cinese, non come previsione del futuro listino italiano.

Ed è proprio il prezzo europeo uno dei grandi punti interrogativi. Se ZXMoto riuscisse a mantenere un vantaggio consistente rispetto alle adventure dei marchi più affermati, la 820X potrebbe diventare una proposta difficile da ignorare.

Il mercato sta già mostrando quanto rapidamente i costruttori cinesi siano in grado di spostarsi dalle fasce economiche verso segmenti tecnicamente più ambiziosi. La 820X rappresenta bene questa evoluzione: non prova a conquistare clienti soltanto attraverso il prezzo, ma mette sul tavolo 116 CV, un tre cilindri, una ciclistica da turismo e un equipaggiamento pensato per viaggiare.

Quando arriva la ZXMoto 820X

Per vedere la versione definitiva non dovrebbe essere necessario aspettare molto. Le indicazioni attuali puntano verso una prima presentazione in Cina e un successivo debutto internazionale a EICMA 2026, in programma a Milano a novembre. La commercializzazione è attesa nel corso del 2027, anche se tempi e disponibilità sui singoli mercati europei devono ancora essere confermati ufficialmente.

Sarà quello il momento per capire anche dotazione elettronica definitiva, versioni disponibili e soprattutto prezzo. Per ora i numeri bastano comunque a rendere la ZXMoto 820X una delle novità più curiose nel settore delle adventure medie.

Triumph e gli altri costruttori europei non devono necessariamente preoccuparsi per una singola moto. Il segnale interessante è un altro: i marchi cinesi stanno aumentando rapidamente cilindrata, potenza e ambizioni. E con 116 CV e tre cilindri, la 820X sembra intenzionata a dimostrarlo senza troppi giri di parole.

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