Kove 650RR: 124 CV e 188 kg per la nuova supersport cinese

Kove 650RR debutta in Cina con un quattro cilindri da 645 cc e 124 CV, peso di 188 kg e IMU a sei assi. Nel 2027 correrà nel Mondiale Supersport.

Kove 650RR: 124 CV e 188 kg per la nuova supersport cinese
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 22 set 2026

La Kove 650RR non è più soltanto un progetto. A circa un anno dalla comparsa dei primi concept, la nuova supersport cinese è arrivata ufficialmente sul mercato interno e prepara il successivo debutto internazionale. I numeri sono quelli che attirano immediatamente l’attenzione: quattro cilindri in linea da 645 cc, 124 CV, limitatore a 15.000 giri/min e 188 kg di peso complessivo.

Ma Kove non ha puntato soltanto sulle prestazioni del motore. La 650RR porta con sé una dotazione elettronica particolarmente ricca, con piattaforma inerziale IMU a sei assi, controllo di trazione cornering, anti-impennata e differenti possibilità di gestione del propulsore.

Il progetto ha inoltre già una destinazione sportiva. Kove ha deciso di portare la nuova moto nel Campionato Mondiale Supersport 2027, dove il confronto con le sportive europee, giapponesi e con le altre emergenti cinesi diventerà particolarmente interessante.

Kove 650RR: quattro cilindri da 645 cc e 124 CV

Il cuore della nuova Kove è un quattro cilindri in linea da 645 cc.

La potenza massima dichiarata raggiunge 124 CV, mentre il limitatore è posizionato a quota 15.000 giri/minuto. Numeri che chiariscono immediatamente quale sia l’impostazione scelta dal costruttore: la 650RR nasce come una vera supersport e punta sul carattere tipico dei motori pluricilindrici capaci di raggiungere regimi elevati.

Kove ha lavorato anche sul contenimento della massa.

Il telaio in alluminio pesa appena 11 kg, contribuendo a mantenere il peso complessivo della moto a 188 kg.

Mettendo in relazione i 124 CV dichiarati con i 188 kg indicati per la moto si ottiene un rapporto di circa 0,66 CV per kg, senza considerare naturalmente il peso del pilota. Un dato che aiuta a capire il potenziale della nuova sportiva cinese, anche se per valutarne realmente il comportamento bisognerà attendere prove su strada e pista.

La scheda tecnica mostra comunque un salto importante rispetto all’immagine che fino a pochi anni fa accompagnava molte motociclette cinesi. Non si parla più soltanto di prezzo o dotazione, ma di un progetto che cerca apertamente il confronto nel segmento delle sportive ad alte prestazioni.

E per farlo Kove ha investito parecchio anche nell’elettronica.

IMU a sei assi e un’elettronica da sportiva moderna

Uno degli elementi più interessanti della Kove 650RR è la presenza di una IMU a sei assi.

La piattaforma inerziale permette alla moto di conoscere con maggiore precisione i propri movimenti e l’inclinazione, fornendo informazioni ai diversi sistemi elettronici. È la base necessaria per rendere più sofisticati alcuni controlli rispetto alle soluzioni che lavorano esclusivamente confrontando, per esempio, la velocità delle ruote.

Sulla 650RR l’IMU gestisce il controllo di trazione cornering, quindi capace di tenere conto anche dell’inclinazione della moto.

Sono presenti inoltre differenti mappe motore, la regolazione del freno motore e un sistema anti-wheelie, studiato per limitare il sollevamento della ruota anteriore durante le accelerazioni più decise.

La dotazione non finisce qui.

Kove ha aggiunto anche sistemi normalmente associati più al mondo stradale che a quello delle supersportive pure, come il monitoraggio dell’angolo cieco e l’assistenza al cambio di corsia.

La scelta mostra come la 650RR non sia stata sviluppata pensando esclusivamente alla pista. Almeno nella versione stradale, l’obiettivo sembra essere quello di combinare prestazioni elevate con una dotazione tecnologica completa anche nell’utilizzo quotidiano.

È proprio questo pacchetto a rendere la nuova Kove particolarmente interessante: 124 CV e 15.000 giri attirano l’appassionato di sportive, mentre IMU e assistenze ampliano notevolmente la dotazione.

Nel 2027 arriva anche il Mondiale Supersport

Per dimostrare le capacità della nuova piattaforma, Kove ha scelto un banco di prova decisamente impegnativo.

La 650RR è stata iscritta al Campionato Mondiale Supersport 2027.

Il costruttore cinese ha già maturato esperienza nelle competizioni, dalle cilindrate inferiori fino ai rally e alla Dakar, ma l’ingresso della nuova quattro cilindri nel mondiale rappresenta un ulteriore passo avanti.

La 650RR entrerà in un contesto nel quale troverà moto come Ducati Panigale V2 e Yamaha R9, oltre a nuove rivali provenienti dalla stessa industria cinese.

Tra queste vengono indicate la ZXMoto 820RR, caratterizzata da un motore a tre cilindri, e la QJMotor SRK800R.

La pista diventerà quindi uno strumento importante anche per capire quanto rapidamente i nuovi costruttori cinesi riescano a colmare le distanze rispetto ai marchi che vantano decenni di esperienza nelle competizioni internazionali.

Rimane poi un altro elemento fondamentale: il prezzo.

Per il momento non sono state comunicate le cifre destinate ai mercati internazionali. Sul mercato cinese, invece, il posizionamento della Kove 650RR viene indicato intorno a un terzo del prezzo di una tradizionale quattro cilindri giapponese appartenente a una categoria paragonabile.

È un confronto che va preso con cautela, perché prezzi e posizionamento possono cambiare notevolmente passando dal mercato cinese a quello europeo. Trasporto, distribuzione, fiscalità e omologazione possono modificare in maniera sostanziale il listino finale.

Per questo sarà soprattutto il prezzo europeo della Kove 650RR, quando verrà annunciato, a determinare quanto la moto possa diventare competitiva anche commercialmente.

La base tecnica, intanto, è stata definita: 645 cc, quattro cilindri, 124 CV, 15.000 giri, 188 kg e IMU a sei assi.

Numeri che mostrano quanto velocemente stia cambiando l’industria motociclistica cinese. La Kove 650RR non cerca più uno spazio soltanto attraverso un listino conveniente: punta direttamente al mondo delle supersportive e nel 2027 proverà a dimostrarlo anche in pista.

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