Honda prepara una sportiva 750? Il concept che anticipa una nuova CBR

Honda mostra a Milano una sportiva bicilindrica di media cilindrata: motore da 755 cc, Brembo Stylema e carenatura accendono le ipotesi sul futuro.

Honda prepara una sportiva 750? Il concept che anticipa una nuova CBR
F C
Fabio Chiarani
Pubblicato il 24 set 2026

Una Honda sportiva bicilindrica da 750 cc potrebbe essere più vicina di quanto si pensasse. A far partire le ipotesi è la nuova Onitsuka Tiger Honda Mid Sports Concept, prototipo mostrato il 23 settembre a Milano durante la Fashion Week. Ufficialmente nasce dalla collaborazione tra Honda e il marchio giapponese di moda. Guardandola più attentamente, però, emergono diversi elementi tecnici che ricordano da vicino la piattaforma della CB750 Hornet.

Honda non ha confermato alcun legame diretto con la naked da 755 cc e, soprattutto, non ha annunciato una versione di serie della concept. Parlare già di una futura CBR o di una Hornet 750 Sport sarebbe quindi prematuro. Ma motore, impostazione e componentistica rendono questo prototipo decisamente più interessante di un semplice esercizio di stile.

E con EICMA all’orizzonte, inevitabilmente cresce la curiosità su cosa Honda abbia realmente intenzione di fare con questa piattaforma.

Una Honda 750 carenata con una base che ricorda la Hornet

Il nome completo è Onitsuka Tiger Honda Mid Sports Concept. La moto è stata realizzata per celebrare la collaborazione tra due aziende giapponesi con oltre 75 anni di storia e si distingue immediatamente per la livrea Tiger Yellow, accompagnata da grafiche nere e loghi dedicati.

Ma sotto colori e dettagli estetici c’è qualcosa di molto più interessante.

Honda descrive il progetto come una sportiva di media cilindrata, senza però specificare ufficialmente quale modello sia stato utilizzato come base. Le forme del telaio e soprattutto il propulsore fanno pensare alla meccanica già impiegata sulla CB750 Hornet.

Se questa interpretazione fosse corretta, al centro della moto ci sarebbe il conosciuto bicilindrico parallelo di 755 cc con albero motore a 270 gradi e distribuzione Unicam.

Sulla Hornet questo motore sviluppa 92 CV a 9.500 giri/min e 75 Nm a 7.250 giri/min. Numeri che lo collocherebbero perfettamente nel segmento delle sportive stradali di media cilindrata: abbastanza potenza per divertirsi seriamente, senza entrare nel territorio delle supersportive più estreme.

La vera trasformazione rispetto alla naked, però, si vede appena si passa alla ciclistica.

Showa regolabile e Brembo Stylema: qui cambia tutto

La Mid Sports Concept non sembra infatti una CB750 Hornet alla quale sia stata semplicemente aggiunta una carenatura.

Davanti troviamo una forcella rovesciata Showa SFF-BP da 41 mm regolabile, abbinata a un impianto frenante con pinze Brembo Stylema e dischi da 310 mm.

Componenti decisamente interessanti su una moto di questa cilindrata. E c’è un dettaglio che non passa inosservato: Honda utilizza una configurazione con Showa SFF-BP da 41 mm e Brembo Stylema anche sulla più potente CB1000 Hornet SP.

Questo non significa che un’eventuale versione di serie della 750 adotterebbe necessariamente la stessa dotazione mostrata dal prototipo. Dimostra però quanto sia spinta l’impostazione scelta per la concept.

Anche l’ergonomia cambia radicalmente rispetto alla Hornet.

La moto presenta carenatura integrale e semimanubri, con una posizione del pilota apparentemente più caricata sull’avantreno. Il frontale è stretto, le superfici sono tese e l’impostazione generale richiama il mondo delle sportive Honda, pur senza essere una semplice copia delle attuali CBR.

In altre parole, se la base meccanica fosse davvero quella della Hornet, Honda avrebbe trasformato la sua naked in qualcosa di profondamente diverso per impostazione e utilizzo.

Hornet 750 Sport o nuova Honda CBR? Per ora sono solo ipotesi

È proprio qui che iniziano le domande. Honda dispone già di una piattaforma relativamente recente composta da motore, telaio ed elettronica. Utilizzarla per creare una sportiva 750 bicilindrica permetterebbe teoricamente di ampliare la gamma senza partire da un progetto completamente nuovo.

Una possibile ricetta sarebbe esattamente quella suggerita dalla concept: carenatura completa, semimanubri, assetto dedicato e componentistica di livello superiore.

Resta da capire quale identità potrebbe avere un’eventuale versione stradale.

Una denominazione come Hornet 750 Sport sottolineerebbe il legame con la naked, mentre l’ingresso nella famiglia CBR avrebbe un significato commerciale differente. Al momento, però, non esistono indicazioni ufficiali che consentano di scegliere tra queste possibilità.

Non è confermato neppure che Honda voglia effettivamente produrre la moto.

La Mid Sports Concept nasce innanzitutto come progetto legato a Onitsuka Tiger. Livrea gialla, cerchi decorati e altri dettagli fanno parte della collaborazione presentata durante la Milano Fashion Week e potrebbero quindi non avere alcun seguito su un modello destinato alle concessionarie.

Gli occhi adesso sono puntati su EICMA

Il momento scelto per mostrare la moto rende comunque la vicenda ancora più curiosa. Il prototipo ha debuttato a Milano, la stessa città che tra poche settimane ospiterà EICMA, uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per le novità motociclistiche.

Honda potrebbe mostrare qualcosa di più al Salone? Al momento non c’è alcuna conferma e sarebbe azzardato considerare la Mid Sports Concept un’anticipazione certa di un modello EICMA.

Allo stesso modo, non si può escludere che il prototipo rimanga un esemplare unico legato alla collaborazione con Onitsuka Tiger o che un eventuale progetto di produzione emerga soltanto nel 2027.

Una cosa, però, è già chiara: una sportiva Honda costruita attorno a un bicilindrico da circa 92 CV, con peso e dimensioni da media cilindrata, rappresenterebbe una proposta molto diversa dalle supersportive tradizionali a quattro cilindri.

Per adesso la Honda Mid Sports Concept resta esattamente ciò che dichiara il suo nome: un prototipo. Motore da 755 cc, carenatura, semimanubri, Showa regolabile e Brembo Stylema mostrano però che, dietro alla particolare livrea gialla, c’è una base tecnica che merita di essere tenuta d’occhio.

Ti potrebbe interessare: