Carl Fogarty: “Ai miei tempi la centralina elettronica era il polso!”. Su Rossi: “Sarebbe in testa se togliessero l’elettronica”

Carl Fogarty ha voluto dire la sua sulla MotoGP moderna e su Valentino Rossi. Ecco una parte dell’intervista rilasciata per Mowmag.

Vecchie glorie e MotoGP dei giorni nostri: un binomio che sembra proprio non andare d’accordo. La vecchia gloria, in questo caso, è Carl Fogarty, che in un’intervista rilasciata per Mowmag, ha fatto sapere che questa classe regina non gli va giù.

È la tecnologia il primo nemico dello spettacolo, secondo Foggy (ma non solo). Il Campione del Mondo della Superbike, sulla Ducati, è sorpreso dal vedere 15 piloti in soli 5 secondi, come se l’elettronica avesse reso tutto molto piatto, senza effettivamente favorire il talento del pilota.

Si tratta di un fenomeno che, spesso, tanti appassionati di motociclismo notano durante le gare di Formula 1: la vittoria del Gran Premio dipende dall’auto e dalla strategia adottata dal team. Ed è proprio lì va a parare Fogarty:

“Mi pare che la MotoGP sia come la F1: l’elettronica è talmente avanzata che non si vede più un pilota perdere il posteriore della moto […] Ai miei tempi la centralina elettronica era il polso!”.

Fogarty ha voluto spendere anche qualche parola su Valentino Rossi, in evidente difficoltà in questo inizio di stagione:

“Dispiace vederlo così indietro. Sono sicuro che se si togliesse tutta l’elettronica, sarebbe ancora in testa! Ma non lo faranno mai. Rossi ha vinto così tanto che non ha niente da dimostrare.”

Difficile mollare il mondo delle corse, conferma poi durante l’intervista. Fogarty, infatti, ha appeso il casco al chiodo forzatamente, solo dopo l’incidente di Phillip Island.

“Si tratta di una decisione molto personale. Finché Rossi si diverte…”

Fonte: mowmag

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