Anteprima della Triumph Trident 660 del 2026: 10 fatti rapidi
La nuova Triumph Trident 660 (659cc) offre 94 cavalli, IMU a 6 assi, cornering ABS, quickshifter e cruise control.
Triumph alza l’asticella nel segmento delle naked di media cilindrata con la nuova Triumph Trident 660 2026, un modello che punta a ridefinire il concetto di versatilità e performance. L’aggiornamento, che debutterà negli Stati Uniti dal prossimo mese, introduce un mix di potenza superiore, elettronica raffinata e dotazioni pratiche, rafforzando ulteriormente la posizione della casa inglese in una fascia di mercato sempre più competitiva.
Cuore pulsante della nuova Trident è il tre cilindri in linea da 659cc, una scelta tecnica che ha sempre contraddistinto il marchio e che ora viene ulteriormente evoluta. Il motore guadagna ben 14 cavalli rispetto alla generazione precedente, raggiungendo quota 94 cavalli a 11.250 giri/min, ma ciò che colpisce è la capacità di offrire l’80% della coppia massima già a partire da 3.000 giri. Questo incremento prestazionale è stato reso possibile da una serie di interventi mirati: corpi farfallati indipendenti da 44 mm, una testata ridisegnata con valvole di scarico maggiorate, camme con alzata superiore e un nuovo scarico 3-in-1 in acciaio inox. L’innalzamento del regime massimo a 12.650 giri permette alla Trident di esprimere un carattere più vivace e sportivo, mantenendo al contempo una grande elasticità ai bassi regimi.
La trasmissione è stata oggetto di un’importante revisione: il cambio a sei rapporti adotta ora una nuova rapportatura, ottimizzata per sfruttare al meglio la maggiore potenza disponibile. La vera novità, però, è l’introduzione del quickshifter bidirezionale, che consente cambi di marcia fulminei sia in salita che in scalata, senza dover agire sulla frizione. Questa soluzione non solo esalta il piacere di guida sportiva, ma si rivela estremamente pratica anche nell’utilizzo quotidiano, grazie alla frizione dotata di funzioni assist e slipper, pensata per ridurre lo sforzo e prevenire il bloccaggio della ruota posteriore nelle scalate più decise.
Dal punto di vista ciclistico, la struttura rimane fedele al classico telaio in acciaio tubolare perimetrale, modificato però per accogliere i nuovi componenti senza alterare la geometria originaria. L’assetto prevede una forcella anteriore Showa rovesciata da 41 mm, non regolabile, mentre al posteriore troviamo un monoammortizzatore Showa con regolazione di precarico e ritorno. Questa soluzione garantisce un buon compromesso tra comfort e sportività, mantenendo la moto stabile sia nei percorsi urbani che nelle curve più impegnative. A completare il quadro dinamico ci pensano i nuovi pneumatici Michelin Road 5, montati sui cerchi a cinque razze già apprezzati sulla precedente generazione: una scelta che assicura aderenza e sicurezza su ogni tipo di asfalto, anche in condizioni di bagnato.
La sicurezza rappresenta un altro punto di forza della nuova Trident 660. L’impianto frenante prevede due dischi anteriori da 310 mm con pinze Nissin a doppio pistone e un disco posteriore da 255 mm, mentre il sistema ABS, ora con funzione cornering, è gestito da una sofisticata centralina IMU a sei assi che controlla anche i sistemi di trazione. La dotazione elettronica si arricchisce di tre modalità di guida (Sport, Road, Rain) e, per la prima volta su questo modello, del pratico cruise control, una funzione particolarmente apprezzata da chi affronta lunghi tragitti autostradali.
L’ergonomia è stata ulteriormente raffinata grazie a una nuova carenatura, a un serbatoio che cresce fino a 3,7 galloni (circa 14 litri) e a una sella bipartita che mantiene un’altezza di 31,9 pollici (circa 81 cm). Il peso a vuoto si attesta a 430 libbre (195 kg), mentre il consumo dichiarato di 58 mpg evidenzia l’attenzione all’efficienza, senza rinunciare alle prestazioni. Da segnalare anche la nuova manopola più larga, pensata per facilitare la maneggevolezza sia nel traffico cittadino sia sui percorsi tortuosi.
Dal punto di vista estetico, la Triumph Trident 660 si rinnova con un look più moderno: nuovo faro anteriore, grafiche aggiornate e colorazioni inedite come Cosmic Yellow e Stone Grey, elementi che conferiscono alla moto una personalità ancora più distintiva. Le prime impressioni dei tester confermano che l’aumento di potenza e il regime massimo più elevato donano al tre cilindri un carattere brillante, senza sacrificare la dolcezza di erogazione ai bassi. Una combinazione vincente che conquista sia i motociclisti alle prime armi sia quelli più esperti.
Nonostante la scelta di mantenere la forcella anteriore non regolabile, per contenere i costi, il pacchetto complessivo risulta equilibrato e pronto per essere sfruttato al meglio su ogni percorso. Con un prezzo di listino negli Stati Uniti fissato a 9.145 dollari, la nuova Trident 660 si propone come una delle alternative più interessanti tra le naked di media cilindrata, offrendo qualità costruttiva europea e dotazioni avanzate a un prezzo accessibile. Per la disponibilità nei mercati europei e internazionali, Triumph fornirà maggiori dettagli nelle prossime settimane.