Suzuki GSX-R250R: il "millepiedi" da 15.000 giri è all'asta (quasi nuova)

All'asta una Suzuki GSX-R250R GJ73A del 1989 con soli 6817 km. Motore 248 cc e 45 CV, telaio Albox e componenti originali: offerta attuale 3.600$, occasione per collezionisti.

Suzuki GSX-R250R: il "millepiedi" da 15.000 giri è all'asta (quasi nuova)
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Fabio Chiarani
Pubblicato il 6 feb 2026

Un esemplare unico, ricco di fascino e storia, è attualmente protagonista su una delle più note piattaforme d’asta internazionali: una Suzuki GSX R250R del 1989, con soli 6817 km all’attivo, è infatti disponibile su Iconic Motorbikes a una cifra che, per ora, si attesta sui 3.600 dollari. Tuttavia, il prezzo di riserva resta ancora lontano dall’essere raggiunto, a testimonianza di quanto questo modello sia ricercato e apprezzato tra gli intenditori e i collezionisti di motociclette d’epoca.

Questa moto, identificata dal telaio con codice GJ73A, rappresenta un vero e proprio gioiello delle sportive leggere di fine anni ’80. La Suzuki GSX R250R si distingue non solo per la sua linea affilata e la presenza di elementi stilistici che richiamano le supersportive di quell’epoca, ma anche per una serie di dettagli tecnici che la rendono ancora oggi un oggetto di culto. L’esemplare in questione vanta una carrozzeria completamente originale, elemento sempre più raro nel panorama delle moto vintage, e conserva ancora verniciatura, carene, retrovisori, impianto di scarico e bulloneria nelle specifiche di fabbrica.

Il cuore pulsante di questa sportiva è un quattro cilindri a due tempi da 248 cc, capace di sprigionare circa 45 CV a ben 15.000 giri/minuto, con una coppia massima di 25,5 Nm a 10.500 giri. Una configurazione pensata per regalare emozioni a chi ama la guida sportiva e le alte velocità, grazie anche all’alimentazione affidata a quattro carburatori Mikuni “Slingshot” a tiro discendente e a un cambio a sei rapporti che permette di sfruttare appieno le potenzialità del propulsore. Il peso a secco di appena 143 kg contribuisce ulteriormente a esaltare la maneggevolezza e la reattività della moto, rendendola un riferimento assoluto nel segmento delle piccole cilindrate.

Sul fronte ciclistico, la Suzuki GSX R250R eredita il telaio in Albox dalla sorella maggiore GSX-R400, assicurando così una struttura solida e performante. La forcella anteriore reattiva e il monoammortizzatore posteriore garantiscono agilità e stabilità in ogni condizione di guida, mentre il sistema frenante, dotato di doppio disco anteriore da 290 mm con pinze Tokico a doppio pistone, permette una modulazione precisa della frenata, fondamentale su una moto così leggera e potente.

Un aspetto che eleva ulteriormente il valore di questo esemplare è senza dubbio il suo elevato grado di originalità. In ambito collezionistico, la presenza di componenti e finiture di fabbrica rappresenta un plus spesso superiore al semplice chilometraggio, perché certifica il rispetto della storia tecnica ed estetica del modello. Nel caso di questa Suzuki GSX R250R, il fatto che siano stati percorsi solo 6817 km aggiunge ulteriore valore, rendendola una delle più interessanti occasioni sul mercato per chi cerca una sportiva d’epoca in condizioni impeccabili.

La nascita della Suzuki GSX R250R si inserisce in un periodo in cui i costruttori giapponesi investivano risorse significative nella ricerca e sviluppo di moto leggere e ad alte prestazioni, destinate principalmente a un pubblico giovane e dinamico. Questi modelli, caratterizzati da motori capaci di regimi elevatissimi, telai snelli e linee avveniristiche, sono oggi riscoperti e rivalutati dagli appassionati sia per la loro carica emotiva sia per il fascino intramontabile della meccanica analogica.

Le aste online, come quella organizzata da Iconic Motorbikes, si sono ormai affermate come canali privilegiati per la compravendita di motociclette in ottimo stato, facilitando lo scambio tra appassionati a livello globale. L’attuale offerta di 3.600 dollari dimostra il crescente interesse del mercato verso esemplari di questo tipo, anche se il prezzo di riserva – presumibilmente superiore – riflette l’eccezionalità di una moto con così pochi chilometri, documentazione completa e uno stato di conservazione fuori dal comune.

Per chi desidera investire in una Suzuki GSX R250R come questa, le valutazioni da fare sono molteplici. Chi cerca un pezzo da collezione apprezzerà l’integrità originale e il basso chilometraggio; chi invece intende utilizzarla su strada dovrà verificare con attenzione lo stato di pneumatici, impianto frenante e affidabilità meccanica dopo anni di inattività. Da non sottovalutare, infine, la difficoltà nel reperire ricambi specifici, un aspetto che può incidere in modo significativo sui costi di manutenzione futura.

Da una prospettiva storica e tecnica, la Suzuki GSX R250R rimane una pietra miliare nell’evoluzione delle sportive leggere. È la dimostrazione di come, già alla fine degli anni ’80, fosse possibile concentrare in poco più di 140 kg una tecnologia avanzata, dal telaio alla carburazione, creando una moto che ancora oggi affascina sia chi colleziona sia chi intravede in questi modelli un’opportunità d’investimento di valore.

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