Honda CB650 R Wingmotor: la quattro cilindri da rally raid

Honda CB650 R Wingmotor: quattro cilindri, cerchi da 17" e una sovrastruttura che ricorda le gloriose moto da rally raid preparate da HRC che partecipavano alla Dakar

Si può affrontare il deserto con una naked quattro cilindri? La risposta è sì, se il preparatore è in grado di fare un lavoro come questo: ecco Honda CB650 R Wingmotor.

Due cilindri in più rispetto alla "Regina del deserto", la Honda Africa Twin, e tanto, tantissimo lavoro per prendere parte al Concorso Honda Garage Dreams e distinguersi dalle ormai viste e riviste cafe racer che hanno saturato i vari concorsi.

Nasce così Honda CB650 R Wingmotor: quattro cilindri, cerchi da 17" e una sovrastruttura che ricorda le gloriose moto da rally raid preparate da HRC che partecipavano alla Dakar. Via la strumentazione tradizionale per lasciare posto ad una console da rally, un parabrezza trasparente per proteggere il pilota da vento, polvere e sassi, un nuovo manubrio alto e largo per facilitare il controllo del mezzo sui terreni più ostici e per guidare in piedi.

Nuove anche le sospensioni, con una escursione maggiorata, rispetto alle originali, cerchi (come abbiamo già detto) da 17", ma ricoperti da dei vistosissimi tasselli adatti a farsi spazio fra pietre e fango. Insomma, una quattro cilindri da deserto, proprio come tentò di fare Yamaha con la 750 FZT del 1986.

Il progetto 750 FZT nacque da un'idea di Jean Claude Olivier, pilota enduro e Presidente di Yamaha Motorsports Francia: era un prototipo per il deserto equipaggiato con il quattro cilindri della FZ 750, capace di erogare 100 cv di potenza, ma che faceva lievitare il peso del mezzo a quasi 300 kg.

Qualche anno dopo, lo stesso Olivier, chiese ai tecnici di Yamaha un nuovo propulsore quattro cilindri più adatto ai raid: con la YZE 920 Jean Claude Olivier e Serge Bacou parteciparono alle Dakar del 1987, conquistando rispettivamente l'undicesima e la settima posizione.

Fonte: moto-station.com

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