La Kawasaki ZX-7R rinasce sulle "spoglie" della H2

Quella che vediamo nel render di Kardesign, riprende esteticamente la Kawasaki ZX-7R, ma si adatta perfettamente al telaio tubolare tipico della gamma sovralimentata H2

Dalla Kawasaki H2 alla ZX-7R il passo è breve. O almeno lo è grazie al designer Kardesign, che ha immaginato le carene della mitica ZX-7R sulla spoglie di una iper-tecnologica H2.

La sportiva giapponese di media cilindrata fu presentata da Kawasaki nel 1996 e fu prodotta fino al 2003: con un motore quattro cilindri da 748 cc e 126 cv di potenza a 11.200 giri/min, fu chiamata a sostituire la ZXR 750. A livello di performance, fu presto surclassata da modelli che, oggi, sono diventati pietre miliari della storia del motociclismo, come le Ducati 996, le Suzuki GSX-R 750 SRAD. La verdona degli anni '90, però, può godere ancora di una certa fama, alimentata anche da tantissimi collezionisti e appassionati che ne ammirano, oggi più di ieri, le linee, eleganti e fluide.

Quella che vediamo nel render di oggi, riprende esteticamente la ZX-7R, ma si adatta perfettamente al telaio tubolare tipico della gamma sovralimentata di Kawasaki. Le carene risultano più sagomate, rispetto al modello originale, ne riprendono le prese d'aria laterali, la "bocca" sul frontale che porta aria fresca all'airbox, proprio accanto al doppio faro, mentre la coda è l'elemento che più si distingue dal passato: rastremata e spigolosa.

Ok, rimane solamente un disegno, ma scommettiamo che tanti appassionati stanno sognando una ZX-7R sovralimentata e dotata della ciclistica delle più moderne Kawasaki.

Fonte: moto-station.com

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