Fase 2, mototurismo fuori regione: chi può e chi non può

Dal possibile ritardo della riapertura di Lombardia e Piemonte al Veneto, che consente già gli spostamenti con le regioni confinanti: si può fare mototurismo fra le regioni?

Ci avviamo verso una nuova "Fase", con data fissata per il 3 giugno 2020: data che segna un altro passo verso la normalità. Dal 18 maggio non abbiamo più bisogno dell'autocertificazione, ma gli spostamenti sono ancora limitati alla regione di residenza. Dal prossimo 3 giugno anche questo limite dovrebbe decadere, ma cerchiamo di capire meglio cosa succederà.

La curva dei contagi da Covid-19 continua a scendere e ogni regione sta, piano piano, concedendo le libertà del caso, ma non tutte le regioni godono della stessa situazione. Le ultime voci parlano di un possibile ritardo di una settimana per quanto riguarda la riapertura della Lombardia e del Piemonte. Per questo motivo è stata "istituita" una fascia di rischio del contagio che regolerà lo spostamento fra le regioni che appartengono alla medesima fascia. Ecco perché, regioni più colpite di altre, rischiano di rimanere fuori dai piani.

Dall'altra parte, invece, ci sono regioni, come il Veneto, che hanno già fatto un ulteriore passo in avanti, aprendo agli spostamenti con le regioni confinanti: l'Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino (solamente la Provincia autonoma di Trento). Attenzione: serve ancora l'autocertificazione per questa tipologia di spostamenti.

Situazione analoga anche nelle Marche: i cittadini sono liberi di spostarsi fra le province confinanti, anche se appartengono ad un'altra regione. Esistono accordi anche fra le sole province, come Firenze e Ravenna, e Pesaro-Urbino e Rimini (solo per andare a trovare i congiunti) per lo spostamento senza le restrizioni del caso.

Nel frattempo, sono preoccupati i Presidenti delle regioni del Sud Italia, con Sicilia e Sardegna in testa, dalla possibile ondata di spostamenti verso una zona che ha subito meno, rispetto al settentrione, e che, adesso, si avvicina a "quota zero" contagi. Insomma, si rischia una riapertura a macchia di leopardo e il mototurismo fra le varie regioni rimane un mistero ancora da risolvere.

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