MotoGP, Ducati: "l'holeshot" si evolve per variare l'assetto anche in marcia

Il nuovo dispositivo di Ducati sfrutta due semplici pulsanti posti sul manubrio delle Desmosedici GP20 in grado di modificare l'assetto in base alla situazione in pista, favorendo le staccate, gli ingressi in curva e la fluidità in rettilineo. Il come non ci è dato ancora saperlo.

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Già durante la passata stagione, l'ingegner Gigi Dall'Igna aveva trovato una soluzione meccanica per variare l'assetto della Ducati Desmosedici GP19 in partenza, bypassando le restrizioni elettroniche imposte dal regolamento. Oggi, il dispositivo derivato dall'holeshot del Motocross, si evolve ulteriormente, in modo che i piloti possano variare l'assetto della moto anche in marcia.

Si tratterebbe di due semplici pulsanti posti sul manubrio delle Desmosedici GP20 in grado di modificare l'assetto in base alla situazione in pista, favorendo le staccate, gli ingressi in curva e la fluidità in rettilineo. Il come non ci è dato ancora saperlo. Un grande passo in avanti, però, rispetto al vecchio dispositivo, che si limitava a bloccare le sospensioni in partenza, evitando "sprechi" di energia e fastidiose impennate.

Se questo nuovo sistema, un holeshot 2.0, ideato dalla geniale mente del Direttore Generale di Ducati Corse, funzionerà, ce lo potrà dire solamente la pista, con tempi e prestazioni. Nel frattempo, anche Yamaha ha adottato un dispositivo simile alla prima versione, quindi, utile prettamente in partenza, con tanto di lamentela da parte del Direttore Sportivo di Ducati Corse, Paolo Ciabatti:

Ovviamente è fonte di orgoglio che delle idee sperimentate da noi vengano adottate da altri costruttori. Magari a volte da fastidio non poter mettere un brevetto su delle idee. Perché, ovviamente, noi le abbiamo pensate per primi queste soluzioni".

Il primo holeshot, dunque, ha avuto un buon seguito. E il secondo? Parlerà la pista.

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