La Francia "dichiara guerra" agli scarichi rumorosi: arriva Medusa

Inizialmente, Medusa, si occuperà solamente della registrazione dei rumori, ma presto si provvederà a completare la dotazione del sensore con una fotocamera in grado di rilevare le targhe dei colpevoli.

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I cugini francesi sono pronti a dichiarare guerra agli scarichi rumorosi grazie a dei particolari microfoni in grado di percepire i decibel emessi dai mezzi in transito, individuandone la targa al fine di procedere con la sanzione.

Cantieri, auto rumorose, ma anche moto dal rombo assordante, tormentano gli abitanti di Nizza, capitale della Costa Azzurra. Per questo motivo, il Bruitparif, un'organizzazione ambientale senza fini di lucro responsabile del monitoraggio del rumore ambientale nell'agglomerato di Parigi, ha lavorato a questa tipologia di sistema definito Medusa, proprio per le forme che ricordano l'animale acquatico.

Inizialmente, Medusa, si occuperà solamente di rilevare i rumori grazie ai quattro microfoni posti sui "tentacoli". Questi ultimi, provvederanno ad individuare la fonte, in base anche alla frequenza catturata. Secondo le indiscrezioni, presto si provvederà a completare la dotazione del sensore con una fotocamera in grado di rilevare le targhe dei colpevoli.

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Siamo sicuri che, un sistema del genere adottato dalle città italiane, mieterebbe decine e decine di vittime, soprattutto fra i motociclisti, tanto amanti del "chiasso" proveniente dallo scarico. Oltralpe già qualcuno sta saldando il Db Killer al terminale, toccherà anche a noi?

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