Jawa Perak: il bobber da 350 cc ceco-indiano

Lo storico marchio di origine cecoslovacca si rilancia in Asia con un'elegante "low-ride", con prezzo e contenuti molto interessanti...

Per chi non la conoscesse, Jawa è il nome di un produttore di motociclette nato a Praga negli anni '30 e che conobbe il suo picco di popolarità negli anni '50, specialmente per i suoi modelli da 350 cc esportati in tutto il mondo, ma che entrò in profonda crisi a inizio anni '90 dopo il crollo del blocco facente capo all'ex-Unione Sovietica.

Da allora il marchio ceco ha conosciuto alterne fortune fino alla "svolta" del 2016, quando è entrato nell'orbita del colosso indiano Mahindra tramite un accordo di licenza del con la consociata Classic Legends Private Limited (CLPL) che ne avrebbe curato il "rilancio" in India e in alcuni altri paesi dell'Asia orientale.

I primi "frutti" di questa partnership si sono visti a fine 2018, quando Classic Legends ha lanciato i primi tre modelli realizzati nello stabilimento di Pithampur, in India: la Jawa 300, la Jawa 42 e la Jawa Perak. Quest'ultima, introdotta come "il bobber più economico d'India", avrebbe dovuto arrivare sul mercato interno a inizio anno, ma alcuni "ritardi nelle forniture" hanno provocato un rinvio nella produzione che si è protratto fino a oggi.

La moto prende il nome dall'originale Perak 350 che fu presentata al Salone di Parigi del 1946 - durante la seconda guerra mondiale - ed è spinta da un motore monocilindrico DOHC da 334 cc raffreddato a liquido (accreditato dal costruttore di 30 CV di potenza e 31 Nm di coppia massima) accoppiato ad un cambio a sei marce.

La ciclistica si basa su un nuovo telaio tubolare a doppia culla. Le sospensioni contano su una forcella telescopica rovesciata davanti e un ben nascosto "mono" dietro a lavorare in sinergia con il lungo forcellone, mentre l'impianto frenante si avvale di un disco da 280 mm all'anteriore e uno da 240 mm al posteriore ed è coordinato dall'ABS a doppio canale di serie. 179 kg il dato dichiarato del "peso a secco".

In termini di estetica, la Jawa Perak resta piuttosto fedele agli stilemi classici del bobber, con una sella molto bassa (785 mm d'altezza) che integra il faro posteriore a LED, serbatoio a goccia da 14 litri, manubrio basso e largo e un passo decisamente abbondante (1.485 mm), il tutto valorizzato da una verniciatura nera opaca a cui si conformano anche il propulsore e i bei cerchi a raggi (da 18" davanti e da 17" dietro). L'impatto visivo, nel suo complesso, pare comunque indovinato, trasmettendo l'immagine di una moto moderna e affidabile.

Al momento non è dato sapere se la Perak sbarcherà anche nei mercati europei, dove potrebbe rappresentare un'opzione più che appetibile per i possessori di patente A2. Il prezzo "indicativo" per l'India è pari a circa 2.600 Euro e questo, potenzialmente, lascerebbe supporre un prezzo comunque piuttosto abbordabile anche da noi pur considerando gli inevitabili costi di importazione.

Resta da vedere se gli indiani vorranno effettivamente provare a resuscitare la storia di Jawa Moto anche nel suo continente d'origine...

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