Test Valencia, Aprilia "ancora in difficoltà"

Tornata di collaudi interlocutoria per il team ufficiale di Noale nell'attesa del nuovo prototipo RS-GP 2020, che debutterà in Febbario a Sepang.

Nella "due-giorni" di test della MotoGP a Valencia - a tutti gli effetti la prima tornata di collaudi in vista della stagione 2020 - il team ufficiale Aprilia Gresini Racing ha lavorato alacremente su una serie di aggiornamenti alle strategie elettroniche di cui dovrà beneficiare la nuova Aprilia RS-GP 2020, che debutterà nel test di Sepang di inizio Febbraio (clicca qui per il calendario dei test invernali).

Per svolgere il programma di lavoro al circuito Ricardo Tormo, il team factory di Noale ha schierato i suoi due piloti ufficiali già confermati per la prossima stagione, l'italiano Andrea Iannone e lo spagnolo Aleix Espargarò, insieme al test-rider britannico Bradley Smith, raccogliendo buone indicazioni per quanto riguarda la gestione elettronica della trazione e il freno motore che verranno approfonditi nell'ultimo test del 2019 a Jerez de la Frontera (25-26 Novembre).

Nella graduatoria combinata dei tempi nell'arco delle due giornate, il miglior crono fatto registrare da una RS-GP è stato l'1'31.526 con cui Aleix Espargarò ha chiuso il Day-2, a oltre 1"6 dal best lap firmato Maverick Vinales (Monster Energy Yamaha) e buono solo per il 17° posto assoluto, mentre Andrea Iannone e Bradley Smith sono stati tra i pochi piloti a non essersi migliorati nel secondo giorno per chiudere rispettivamente al 20° posto con 1'31.674 e al 21° posto con 1'32.090.

Di conseguenza, al termine del test di Valencia, il responso generale degli alfieri Aprilia è stato piuttosto improntato alla prudenza, confermando le difficoltà incontrate dalla moto 2019 anche nel GP di Valencia della scorsa domenica - con Espargarò miglior "piazzato" al 9° posto, a oltre mezzo minuto dal vincitore Marc Marquez (Honda Repsol) - e rinviando tutte le speranze all'avvento del nuovo prototipo.

Uno degli high-lights della seconda giornata, negativo per Aprilia, è stato il principio d'incendio che ha coinvolto la RS-GP di Andrea Iannone, dovuto a una sperimentazione sul motore che ha girato a regimi più alti del solito.

Un inconveniente del genere era comunque stato messo in preventivo dagli uomini del team, tanto che lo stesso pilota di Vasto, intervistato a fine sessione, non è sembrato preoccuparsene più di tanto:

"Chiaro che possano capitare anche degli inconvenienti, è da mettere in preventivo quando ci si avvicina ad alcuni limiti, ma non dobbiamo preoccuparci troppo di quanto è successo oggi. Io resto piuttosto sereno. Noi comunque non ci arrendiamo, sappiamo che dobbiamo migliorare."

Il 30enne abruzzese si è detto comunque soddisfatto del lavoro svolto in questa "due giorni" spagnola della MotoGP, pur ammettendo una certa "marginalità" del lavoro svolto nell'attesa della moto 2020:

"In questi due giorni abbiamo lavorato tanto, sappiamo che dobbiamo migliorare per diversi aspetti, che ci servono più cavalli, ma non stiamo lasciando nulla di intentato. Qui abbiamo avuto modo di provare soluzioni diverse e anche di ri-testare alcune componenti utilizzate durante l'anno, raccogliendo tante informazioni."

"Alcune cose interessanti in effetti le abbiamo trovate, sviluppi che ci serviranno sicuramente in ottica 2020, e a Jerez continueremo con questo tipo di lavoro anche perché non dovremmo avere novità di rilievo da provare."

Tra gli obiettivi di Aleix Espargarò nel test di Valencia c'era anche quello di risolvere i problemi d'assetto che lo hanno particolarmente infastidito nell'ultimo weekend di gare, ma tale obiettivo, per sua stessa ammissione, non è stato centrato:

"Anche in questi due giorni, purtroppo, si sono confermate alcune difficoltà che avevamo già avuto durante il weekend di gara, a partire da certa instabilità all'anteriore che anche in questo test, purtroppo, non siamo riusciti a risolvere del tutto."

"Qui abbiamo lavorato soprattutto sulla parte elettronica, sappiamo che la nuova moto alla fine arriverà nel test di Sepang e io non vedo già l'ora di provarla".

L'approccio di Bradley Smith al test valenciano è stato molto più focalizzato su aspetti relativi alla ciclistica, anche se il britannico ha evitato di scendere troppo nei particolari del lavoro da lui svolto in pista:

"In questi due giorni io, Aleix e Andrea ci siamo divisi un po' il lavoro tra noi. In questo momento non si tratta di provare componenti drasticamente nuovi, ma di raccogliere dati che permettano agli ingegneri di apportare le ultime modifiche al progetto 2020, nel mio caso soprattutto a livello di ciclistica ed ergonomia."

"Non abbiamo molti giorni di test prima dell'inizio della stagione e per questo è importante riuscire a portare avanti il lavoro quanto più possibile".

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