MotoGP pagelle: insaziabile Marquez-show! Crutchlow scudiero. Miller salva-Rosse

Su un circuito da pelo qual è Phillip Island la MotoGP-show pare (in parte) una Moto3-trenino “Freccia Rossa” infiammata da Marquez. Anche gli altri alimentano il fuoco


LA GARA: 9+ Non male, come corsa, anzi buona e di più, davanti e dietro. Su un circuito qual è Phillip Island la MotoGP-show pare (in parte) una Moto3-trenino “Freccia Rossa”. A proposito: complimenti a Lorenzino Dallo Porta neo campione del Mondo della classe cadetta, primo italiano iridato della categoria. Bravo, Lore! I “galletti” presto leoni?

MARQUEZ: 10 e lode. Il “cannibale”, con l’8° mondiale già in tasca, resta insaziabile e su una Honda stratosferica non fa sconti mettendo in carniere l’11° trionfo stagionale dopo una corsa tatticamente perfetta e un sorpasso-ko all’ultimo giro a danno di un coriaceo incandescente Vinales, poi a terra. Inutili i “se” e i “ma”: un boomerang per chi non prende atto della realtà. Nei 5 mondiali vinti in MotoGP, mai raggiunti da Marc tanti trionfi e tanti punti (375). Ha ragione Ago: “Marc è l’unico talento di questa epoca!”. O no?

CRUTCHLOW: 9- Il portacolori del gran Team di Cecchinello guida l’indiavolato carosello per cinque giri tornando alla fine nei piani alti con un meritato secondo posto che vale la… medaglia d’oro, primo fra i “terrestri”. Poco, meglio di niente. Da Marc lo divide un muro di oltre 11 secondi. Invalicabile?

MILLER: 9. Un podio importante (il quarto) sul non facile e splendido circuito di casa. Primo dei ducatisti, in grado nei due round finali di minacciare il settimo posto di Rossi in classifica generale. Mastino era mastino resta con risultati pesanti. Provocazione: e se avesse la Honda di un Crutchlow o di un Jorge?

VINALES: 8+ Toppa ancora la partenza. Poi, nella sua pista, è l’unico a reggere la sfida con il “diavolo” Marquez. A un terzo di gara supera Marquez e tenta la fuga, invano. Nel disperato contrattacco dell’ultimo giro va oltre il limite, tradito anche dalla sua gomma anteriore soffice. Piange deluso e rimanda ai due round finali il “miracolo”. Possibile?

BAGNAIA: 9+ L’ex iridato Moto2 del 2018 centra il suo miglior risultato stagionale mancando il podio per il niente di 50 centesimi! Un bel segnale sulla Rossa-satellite che liberano (finalmente) le potenzialità di un binomio fin qui a corto di risultati eclatanti. A Sepang il gran salto sul podio?

MIR: 7+ Costretto dalla posizione in griglia a farsi largo con un inseguimento da auto-scontro alla fine non aggancia il podio per pochi decimi ma si mette dietro un compagnia di illustri quali Iannone, Dovizioso, Rossi, Rins ecc. Che dire?

IANNONE: 8 e ½. L’Andrea abruzzese, dopo i zig-zag in prova fra gabbiani e canguri, sul “suo” circuito torna ad essere convincente portando la moto di Noale anche in testa e regalando all’Aprilia MotoGP il miglior risultato di sempre. Festa grande a Noale! Bene, una spinta per il futuro. Restare con i piedi per terra. Quando il prossimo step?

DOVIZIOSO: 6- Il Dovi porta a casa un tutt’altro che esaltante con un 7° posto a oltre 15 secondi dalla vetta confermando il suo 2° posto in campionato anche (o soprattutto?) grazie alle disgrazie altrui. Abbaia ma non morde. Pilota e moto procedono col passo del gambero. Record dei secondi posti?

ROSSI: 6+ Dopo buone qualifiche, vola due giri davanti a tutti confermando in gara di meritarsi il “diritto” di continuare a correre e a crederci anche se restano evidenti i propri limiti e quelli della sua M1: ha ancora stile, grinta e un bel “cazzotto” ma non mette ko più nessuno, non solo Marquez il marziano. Proseguire o no nel 2020 e anche dopo è solo una questione personale (e della Yamaha). Al motociclismo, che resti fa solo bene. Vale ha carisma e resta una risorsa. E’ così?

RINS: 5- Un 9° posto non si butta via ma il gap di 16 secondi dalla vetta e di sue secondi dal compagno di squadra pesano. Dopo le fiammate di inizio campionato, negli ultimi cinque round mai meglio del quinto posto. Salva però la terza piazza in classifica. Poco?

ESPARGARO A: 6+. Chiude la top ten con la sua Apriliona che in questa pista senza brusche frenate e ripartenze da prima corre via veloce nei curvoni, senza i soliti guai. Il gap di 16 secondi e mezzo resta pesante ma il distacco dal podio è di soli 2 secondi. Un niente o un invalicabile abisso?

LORENZO: 2. Dopo di lui, nessuno. Ultimo con un gap di un minuto e 6 secondi dal coequiper Marquez sulla stessa sua Honda Casa. Peggio di così, si può?

QUARTARARO: nc. Dopo il gran volo di venerdì nelle FP1 torna deciso domenica mattina in pista (2° tempo in qualifica) poi in gara ma s’impappina subito dopo il via innescando (o subendo?) alla seconda curva un patatrac con Petrucci che, nella carambola, trascina a terra il francese. Solo sfiga?

PETRUCCI: nc. E’ deluso e delude il Petrux, a terra subito dopo lo start: “Marc mi ha portato nello sporco” e incolpevole “bomba” che ha mandato gambe all’aria Quartararo. Si continua a pestare l’acqua nel mortaio. In mezzo al guado?

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