Australia, Rossi accetta il rinvio: "Troppo pericoloso"

Il pesarese della Yamaha concorda con la decisione della Direzione Gara della MotoGP di rimandare a domattina le qualifiche di Phillip Island

Anche per Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha), la decisione da parte della Race Direction di rinviare le qualifiche della MotoGP per il GP d'Australia, in programma nelle prime ore della mattina italiana sul tracciato di Phillip Island, è stata quella corretta.

Pur ammettendo la delusione per non esser potuto scendere in pista, il "Dottore" si è ritrovato d'accordo con la vasta maggioranza dei suoi colleghi sull'effettiva pericolosità delle condizioni, con particolare riferimento alla forza del vento che aveva provocato una brutta caduta al rookie Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech3) a 13 minuti dalla fine delle FP4, subito sospese.

A causa del persistere di tali, pericolose condizioni, le qualifiche della MotoGP sono state poi inserite nel programma della domenica (clicca qui per i nuovi orari e relativa copertura TV), anche se occorrerà ovviamente valutare la situazione nelle prime ore del mattino.

Se, alla fine, non sarà possibile disputare della le qualifiche Premier Class come da nuovo programma, saranno la graduatoria combinata delle prove libere (FP1 + FP2 + FP3) a determinare la griglia del GP, con il 9-volte-iridato pesarese che, in questo caso, si ritroverebbe a scattare dalla 7a casella dello schieramento di partenza.

Una volta ufficializzato il rinvio, l'asso della Yamaha ha ribadito il suo appoggio a quanto deciso dalla Direzione Gara:

"Il problema è che oggi il vento era davvero troppo forte e anche piuttosto imprevedibile, perché non era affatto stabile e continuava a cambiare, in intensità e direzione. Il vento era aggressivo e anche molto nervoso, e questo ha reso le condizioni della pista troppo pericolose per girare."

"Phillip Island è un tracciato molto veloce e questo non ha certamente aiutato le cose. Tra piloti ci siamo trovati tutti insieme e ne abbiamo parlato, e anche secondo noi scendere in pista sarebbe stato troppo azzardato. Tutti si aspettavano che ci fosse tanto vento oggi, ma abbiamo provato a girare nelle FP4 e lì abbiamo capito che era davvero troppo pericoloso."

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