Da Reggio Calabria a Capo Nord in sella alla piccola Honda Monkey 125

Ruote da 12 pollici, un motore monocilindrico 4 tempi a 2 valvole da quasi 10 cv di potenza, sella bassa e comoda e un bel manubrio largo... Dati che fanno pensare ad una moto tutt'altro che da turismo. Eppure, il nostro Gianclaudio, è riuscito nell'impresa. Da Reggio Calabria a Capo Nord in sella alla piccola Honda Monkey 125.

Nella mente del moto-viaggiatore girano centinaia di strane idee, itinerari fattibili e sfide apparentemente impossibili. Nella mente di Gianclaudio Aiossa, ce n'era una bella tosta di idea: arrivare a Capo Nord, partendo da Reggio Calabria, in sella ad una Honda Monkey 125.

Gianclaudio non è nuovo a queste sfide. Sappiamo, infatti, che ha già affrontato due Gibraltar Race in sella all’Africa Twin e un giro dell'Islanda con NC750X. Sembrava troppo facile, per lui, raggiungere la città più ambita dai motociclisti di tutta Europa con una comoda e potente maxi enduro. Perciò, ha deciso di proporre ad Honda questo strano viaggio che prevedeva la risalita dell'intero Vecchio Continente, in sella alla simpaticissima Monkey.

Ruote da 12 pollici, un motore monocilindrico 4 tempi a 2 valvole da quasi 10 cv di potenza, sella bassa e comoda e un bel manubrio largo... Dati che fanno pensare ad una moto tutt'altro che da turismo. Eppure, il nostro Gianclaudio, dopo due tappe in Italia, due in Germania, una in Danimarca, due in Svezia e, dopo una lunghissima tirata in notturna con un riposino di sole due ore, è riuscito nell'impresa, giungendo sulla vetta d'Europa con tre piccoli rabocchi d'olio, una gomma posteriore distrutta e consumi di carburante irrisori. Si sarà divertito? Vi lasciamo al suo racconto, giudicherete voi, dopo aver letto.

"L’ardua sfida ha avuto inizio il 5 luglio al sorgere del sole. Ho caricato sul Monkey il mio bagaglio da 40 kg e sono partito verso l’ambita meta, Capo Nord. I pochi giorni a disposizione per percorrere gli oltre 10.000 km previsti hanno richiesto grande resistenza alla guida e un’andatura sicura e regolare, che mi ha permesso di resistere alla stanchezza che giorno dopo giorno si accumulava, partendo sempre all’alba per coprire distanze quotidiane comprese tra i 500 e i 700 km con punte anche di 900 km!"


"La piccola cilindrata dell’Honda Monkey, 125 cc non mi ha permesso di percorrere autostrade e strade a scorrimento veloce per la quasi totalità del viaggio, ad eccezione di alcuni stati che hanno regolamentato l’accesso dei motocicli inferiori ai 150cc, permettendomi quindi raramente di avanzare ad una velocità di crociera prossima a quella massima che è di circa 100 km/h."


"L’impegnativa distanza da percorrere quotidianamente ha messo a dura prova Gianclaudio che ha definito così il suo compagno di viaggio: Il Monkey si può fermare solo sotto ad un carrarmato! Non si è mai arreso a nulla, è stato davvero indistruttibile. Ho sfruttato la grande comodità della sella e della posizione di guida. Il suo cavallo di battaglia sono sicuramente l’affidabilità e i consumi. Ho potuto constatare 55 km/l a pieno carico, ovvero io più un borsone da quasi 40 kg."

Raggiunta la meta prestabilita, c'era, però, da tornare a casa. E allora, ancora in sella alla Honda Monkey 125, Gianclaudio ha attraversato Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca Austria per poi raggiungere Ravenna per un riposino, prima di consegnare la moto presso la sede di Honda Motor Europe a Roma, con 18 giorni di viaggio e 10.000 km sulle sue spalle e sul contachilometri della piccola Honda.

"Un particolare ringraziamento a Honda Motor Europe – Italia, che ha creduto ancora in me, fornendomi un Honda Monkey e supportandomi nel migliore dei modi. - ha dichiarato Gianclaudio alla fine della sua avventura - Mi sento davvero parte di un team, e la loro calorosa accoglienza nella sede di Roma me lo ha confermato!"

Come già detto, Aiossa non è nuovo a queste esperienze. Il rider calabrese ha già affrontato nella vita, oltre alle Gibraltar Race e al giro dell'Islanda, anche il giro dell'intera penisola iberica, una 20.000 Pieghe e una Hard Alpi Tour Sanremo – Sestriere e, proprio ad inizio 2019, il raid Honda Adventure Roads in Sudafrica, sempre accompagnato dalle fedelissime Honda.

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