MotoGP, Marquez furia sotto il diluvio: 80° pole! Yamaha in prima fila con Zarco e Rossi

Dopo il quasi caos con i soliti rinvii causa meteo, il “solito” Marquez, dopo la solita caduta a quattro minuti dal termine delle qualifiche, fa il solito miglior tempo (2’12.161), ennesima pole...

MotoGP, Marquez furia sotto il diluvio: 80° pole! Yamaha in prima fila con Zarco e Rossi

La gara di domani è anticipata di due ore per cercare di evitare le ire di Giove pluvio che a Sepang fa e disfa come gli pare mandando oggi in tilt le qualifiche MotoGP e tenendo tutti col fiato sospeso perché da queste parti, alzando gli occhi al cielo, mai dire mai. Intanto, dopo il quasi caos con i soliti rinvii causa meteo, il “solito” Marquez, dopo la solita caduta a quattro minuti dal termine delle qualifiche, fa il solito miglior tempo (2’12.161), ennesima pole (in carriera la numero 80!) ennesima dimostrazione che qui cambia tutto o quasi meno la superiorità del 7 volte iridato.

Addirittura, ripartendo in affanno dal box – dopo la caduta - con la seconda moto, l’asso della Honda ha fatto segnare comunque il secondo tempo assoluto. Come dire, vi basta o devo fare anche il terzo tempo? Tant’è. Tempi alti (il record di Pedrosa 2015 è 1’59.053 e lo stesso Marquez nelle FP4 ha girato in 2’00.083) ma evidentemente le condizioni della pista non consentivano di fare meglio. Condizioni che, si sa, premiano e puniscono a seconda di chi non fa molta differenza fra asciutto e bagnato e chi invece soffre l’acqua in pista.

MotoGP, Marquez furia sotto il diluvio: 80° pole! Yamaha in prima fila con Zarco e Rossi

Fra i primi si può mettere un tostissimo Zarco (+0.548) davanti per tre decimi all’altrettanto tostissimo Rossi (+0.848). Detto papale papale Marquez fa la differenza su tutti e, almeno in queste condizioni, Zarco e Rossi, sulle bistrattate Yamaha, mettono in riga tutti gli altri. E non è poco. Già in seconda fila il gap sale tondo tondo sull’ordine di un secondo: bravo Iannone quarto (+0.936) con la Suzuki ok anche sul bagnatissimo e col sorriso (il compagno di squadra Rins è ottavo (+1.302), Dovizioso quinto (scivolato proprio nel round dell’assalto finale) a +1.022 con Miller sul collo (+1.113).

Terza fila con Petrucci (+1.252), il già citato Rins e Bautista (+2.024) davanti a Pedrosa (+2.282) che chiude la top ten dimenticandosi che nel 2017 qui stampò la pole con una stoccata da gran finisseur: 1’59.212.

E il trionfatore di Phillip Island Vinales? Solo 11esimo tempo, un fulmine con le slick, un pesce fuor d’acqua con le rain. Se domani piove la corsa diventa un terno al lotto, con Marquez favorito. Anche con l’asciutto (previsto pur se a macchie di leopardo per il nuovo orario della corsa) il favorito resta Marquez con Dovizioso, Rossi e lo stesso Vinales sicuramente in bagarre per il podio e – non si sa mai – per il colpaccio. Iannone outsider di lusso. E Petrucci? Segnale di rinascita? Il sostituto di Jorge Lorenzo sulla Rossa, Pirro, parte in quinta fila, 14esimo tempo 2’13.823. Tempi duri. Gara con sorprese.

MotoGP, Marquez furia sotto il diluvio: 80° pole! Yamaha in prima fila con Zarco e Rossi

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