Iannone 2° in Australia: "Sono davvero felice!"

L'abruzzese regala alla Suzuki un fantastico secondo posto a Phillip Island: "Solo alla fine ho spinto davvero al 100%"

Alla fine, le buone indicazioni raccolte nelle varie sessioni di libere a Phillip Island non erano affatto un "fuoco di paglia": Andrea Iannone (Suzuki Ecstar) si è confermato in grande forma con la sua GSX-RR anche in gara andando a cogliere uno strepitoso secondo posto nel GP di Australia della MotoGP di questa mattina.

Dopo essere risultato il più veloce anche nel Warm-Up del mattino, Iannone si è presentato in griglia con una combinazione di gomme medium-hard che alla fine, con il vincitore del GP Maverick Vinales (Movistar Yamaha) in crisi di gomme, avrebbe anche potuto permettere di cogliere la vittoria.

Costantemente nel gruppo di testa, Iannone è uscito indenne dall'incidente tra Johann Zarco (Monster Yamaha Tech3) e il Campione del Mondo Marc Marquez (Honda Repsol) per mantenere intatte le sue chances di podio. Nonostante un paio di piccoli errori, Iannone ha poi conquistato il secondo posto a 5 giri dalla fine riuscendo poi a resistere agli attacchi di Andrea Dovizioso e Alvaro Bautista (Ducati Team) fino alla bandiera a scacchi. Queste le sue parole a fine gara:

"Sono davvero felice, soprattutto perché siamo stati al top per quasi per tutto il weekend e questo ci ha dato molta positività. Abbiamo lavorato insieme per migliorare il mio feeling con la moto e questo mi ha messo nelle condizioni per finire la gara davvero vicino al vincitore."

"Io mi sentivo in grado di vincere, ma è stata una dura lotta con gli altri piloti dietro a Vinales e questo mi ha fatto perdere molto terreno. Quando sono riuscito a superarli, ho capito che per tenerli dietro non avrei potuto andare a prendere Vinales, quindi ho solo cercato di difendere la posizione e gestire le gomme. Solo alla fine ho spinto davvero al 100% per essere sicuro di mantenere il 2° posto."

A Phillip Island Iannone ha raccolto il suo miglior risultato con Suzuki, un secondo posto arrivato dopo 3 terzi posti, tutti raccolti in questa stagione dopo il "digiuno" dello scorso anno. Anche se l'occasione per centrare la vittoria era ghiotta, Iannone non è dispiaciuto di aver mancato l'appuntamento con il "bersaglio grosso":

"Bisogna essere realisti e ammettere che questo era probabilmente il miglior risultato possibile oggi. Siamo partiti forte, ma con la gomma ho avuto qualche difficoltà fin dall'inizio e non volevo poi far fatica alla fine. Non ho potuto rincorrere Maverick quando è scappato, le Ducati erano piu veloci in rettilineo e quando mi superavano dovevo ricominciare tutto da capo. Lì ho perso il tempo che poi mi è mancato alla fine."

Come noto, Iannone a fine anno lascerà il team Suzuki per diventare pilota ufficiale Aprilia. Il pilota di Vasto, che già nei giorni scorsi aveva manifestato un certo disappunto per la separazione dalla casa di Hamamatsu, ha comunque rivendicato il suo contributo nell'evidente crescita del prototipo GSX-RR, che sembra ormai in grado di "dire la sua" un po' ovunque:

"Sono orgoglioso di aver fatto crescere la Suzuki, credo che nessuno possa avere più alcun dubbio su quello che abbiamo fatto. La crescita della moto è frutto del lavoro, e stiamo vivendo un buon anno dopo che l'anno scorso era stato disastroso: prima facevamo fatica ad entrare nella Top 10, adesso abbiamo una moto in grado di lottare per il podio quasi tutti i weekend."

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