CIVS: Nari e Magnani spadroneggiano alla Gragnana-Varliano

La Salita della Garfagnana raccoglie oltre centotrenta partenti di cui una ventina di double-starters e decide i giochi di molti titoli CIVS 2018.

di Nico Patrizi

Penultima gara stagionale del Campionato Italiano Velocità Salita motociclistico con la seconda edizione della salita Gragnana-Varliano. La Salita della Garfagnana raccoglie oltre centotrenta partenti di cui una ventina di double-starters e decide i giochi di molti titoli CIVS 2018. Nelle Storiche si registra la vittoria di Massimiliano Magnani con la Suzuki Vintage 94 Gruppo 5.

Nettissima la vittoria del romagnolo. La classe Vintage 86 se la aggiudica Giorgio Manfredi su Suzuki davanti alla Ducati di Claudio Fioravanti mentre la 500 4 Tempi la vince il toscano Cristiano Ramagini su Kawasaki davanti alla Ducati di Umberto Ricci. Mario Dolfi si aggiudica il successo tra le 250 4 Tempi con la Moto Morini battendo la Honda di Giovanni Lombardi, mentre in 250 2 Tempi vittoria per Aleksander Loncao su Benelli ed in Classe 80 vittoria per Osvaldo Tarabella con la moto elaborata nell’officina “di famiglia”.

Tra le Moderne vittoria assoluta e titolo di classe 600 Open per Stefano Nari su Triumph. Nella classe Scooter basta il terzo posto a Matteo Ridolfi per diventare campione italiano, la corsa la vince Marco Lazzoni su Filippo Togniarelli. Nella PitBike/OhVale vittoria per Enrico Repetti su Honda davanti alla OhVale del Double Starter Maurizio Vettor, debilitato da un incidente in prova come passeggero del sidecar di Bottino. Terzo con il Pitom il siciliano Antonio Platone davanti alla OhVale del locale Daniele Landucci ed alle Bucci di Matteo Benassi e Nicola Folegnani. In 125 Open vittoria netta per Loris Guerrini con la Aprilia ma Luca Stori, leader di campionato, è secondo con la sua Honda ed allo Spino gli basterà controllare Guerrini per fare suo il titolo. Terzo posto per l’espertissimo narnese Massimiliano Cangiano eccezionale con la propria fedele Suzuki.

Cangiano è anche un nome molto noto nei Meeting Moto d’Epoca oltreché possessore fino a poco tempo fa di una delle ultime Supermono attive in Italia. Nonostante una caduta in prova buon quarto posto per il massese Nicolò Carpina su Cagiva, davanti a Mattia Felici ed alla Aprilia di Sandro Ferrarese. Degna di nota la gara del reggiano Michele Prontelli, giunto settimo. Per giungere sul campo di gara, l’emiliano ha impiegato proprio la Cagiva Mito con cui ha preso parte alla corsa. Una volta finita la gara è bastato togliere il numero ai fari anteriori, riattaccare la targa e ricaricare gli effetti personali sul serbatoio per ritrasformare la Mito in una moto di tutti i giorni e quindi tornare a casa.

Nella 250 Open giochi chiusi con un ennesimo titolo per il ligure Marco Queirolo su Aprilia. Gli basta il secondo posto di classe dietro la Yamaha di Claudio Cipriani per chiudere i giochi a suo favore. Terzo posto per la Aprilia di Dario Montalti davanti alla identica moto di Marco Vigilucci. In Moto 3 vittoria doppia per Marco Lombardi che con la sua Honda si aggiudica anche il titolo davanti al lombardo Domenico Rana su Kawasaki ed alla Honda di Giovanni Ronzoni.

In 600 Stock apoteosi per Davide Lignite che con la sua Kawasaki è ancora campione di classe, gli basta il secondo posto di classe alle spalle della Yamaha del sorprendente Adriano Pagli. Terzo posto per il reatino Tiziano Rosati che con la sua Honda si gioca ancora il secondo posto in classifica di campionato. Quarto il polivalente Stefano Manici, nipote di quel Corrado che disputò alcune gare della Superbike Mondiale di fine anni Ottanta. L’emiliano manca il podio della classe 600 Stock ma nella Naked conquista gara e titolo di categoria. In questa classe tripletta Triumph con il reatino Andrea Cifone ed il genovese Riccardo Marchelli a completare il podio. Anche il quarto classificato, Federico Mercurio, è al manubrio di una Triumph.

Quinto il simpatico bergamasco Barry Rivellini con la Ducati davanti alla Suzuki del forte piemontese Girotto. Il podio della 600 Open, che come abbiano detto è stata vinta da Nari, lo completano la Honda di Bortolotti e la Yamaha di Nicola Sani. Yuri Storniolo è quarto con la Suzuki davanti a Lorenzo Pignani con la Triumph, al figlio d’arte ligure Carmine Sullo con la Yamaha ed all’umbro Emo Antinori Petrini con la Yamaha. Nella SuperOpen 600 perentoria vittoria per il massese Federico Mosti su Triumph.

Secondo Riccardo Marchelli e terzo posto di classe per lo svizzero Mauro Poncini su Yamaha. Tra le SuperMoto vittoria di Lorenzo Papalini con la Honda davanti alle KTM di Giacomo Gubbini e Marco Ricci. Per Gubbini il titolo è ormai ad un passo. Manuel Dal Molin con la TM vince la SuperMoto Open ed è ormai campione di categoria, sconfitto Alexandre Ponzellini con la Yamaha. Nella 1000 Open prosegue il braccio di ferro tra Nicholas Rovelli con la Ducati ed il trentino Francesco Piva con la Suzuki. Stavolta è Rovelli ad avere la meglio battendo la Yamaha del portacolori del Moto Club Spoleto Tommaso Niccoli Vallesi con la Yamaha.

Terzo chiude Piva davanti alla Bmw S1000 di Luca Partigliani. Il “mostro ruggente” del forte pilota di case gareggia anche nella SuperOpen 1000 dove conquista una perentoria vittoria davanti alla Ducati di Carlo Leoncini che col secondo posto è campione di categoria 2018. Nella classe Quad introdotta quest’anno compleanno vincente per Matteo Lardori con il Polaris, sconfitti i trentini Nardon (Yamana) e Beber (Polaris). La gara dei Sidecar vede sei concorrenti al via ma le prove riservano diversi brividi. Nella salita di prova non cronometrata il Donaska di Giacoletto e Scozzafava sbanda e Scozzafava colpisce un palo con una gamba costringendo all’intervento l’ambulanza. Nella prova cronometrata invece Bottino e Vettor finiscono come già detto fuori strada con il loro LCR, costringendo un’altra volta all’intervento dei sanitari. Fortunatamente il binomio rimane indenne ed anche il Side subisce danni contenuti al “carrozzino”. I meccanici riusciranno a sistemare il mezzo per la gara con l’aiuto di un po’ di nastro adesivo ed anche Scozzafava dopo controlli approfonditi sarà in grado di prendere regolarmente parte alla corsa, che viene vinta dall’LCR di Barbi e di Matteo Ridolfi.

Nonostante il fuoristrada Bottino e Vettor portano a casa un buon secondo posto davanti al DBS Yamaha dei romani Ascenzi e Di Berti. Giacoletto e Scozzafava chiudono quarti davanti all’altro Donaska dei locali Manfredi e Rocchi. Sesto il variopinto LCR dei liguri Merlo e Reolon. In gara anche i concorrenti della classe Crono Climber con successi di Stori nella 125 Open, di Massimo Martini su Ducati nella 600 Stock, di Girotto nella Naked, di Thomas Pazzaglia su Kawasaki nella 600 Open, di Yuri Cinquini nella SuperMoto e di Simone Sorresina su Yamaha nella 1000 Open. In questa classe bel quinto posto per la bella pratese Laura Mascelloni su una Ducati identica a quella di Rivellini, che prende parte anche alla Crono Climber Naked finendo secondo.

In gara anche alcuni piloti provenienti dalle gare automobilistiche: Paolo De Paolis è secondo in Crono Climber SuperMoto con la Yamaha, mentre Ferruccio Torre con la Cagiva Mito è terzo in Crono Climber 125 Open. Torre, pilota di spicco con i Prototipi storici sotto le insegne del Team Italia, prende anche parte alla gara Gruppo 4 250 con una Moto Morini chiudendo terzo. Giampaolo Vannini, ex-pilota del Motomondiale e poi gran protagonista in TIVM con una Subaru Impreza, è quarto in Gruppo 5 Classe Vintage 94 dopo che la sua Honda ex-Team Italia resta senza benzina a 300 metri dal traguardo. Più fortunato il suo rivale Simone Ivaldi. Il piemontese esperto di rally è secondo sempre in classe Vintage 94 con la Honda. Prossima ed ultima gara di CIVS il 22 e 23 Settembre allo Spino; prima però l’8 e 9 Settembre sarà in scena una ulteriore salita alle Saline di Volterra valida per Crono Climber e Coppa Italia.

N.M.B.

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