MotoGP Silverstone, the day after

Ieri a Silverstone è accaduto un fatto storico non solo perché è dal 1980 che non si disputata una gara iridata (Salisburgo per neve) ma perchè il promoter Dorna è affogato dimostrando improvvisazione organizzativa e di comunicazione...

MotoGP Silverstone, the day after
E’ la prima volta, dopo 27 anni di Motomondiale gestito da Dorna, che un Gran Premio viene cancellato perchè ritenuto non sicuro dai piloti della MotoGP. Non è, come si vuol far credere, un incidente di percorso dovuto alle bizze di Giove Pluvio. Ma la cartina del tornasole di come il Motomondiale è considerato e gestito dalla Dorna: uno show-business assurto a totem cui tutti devono adeguarsi (Case, Team, piloti ecc.) obbedendo all’unica legge qui riconosciuta, quella dei soldi. Un luna park abbagliante e ammaliante che gode della spinta di un campionato iridato alla vigilia dei suoi altalenanti 70 anni e regge su uno zoccolo duro di appassionati presenti sugli spalti dei circuiti in molti paesi europei ed extra europei.

Quello zoccolo duro non è però in grado di garantire entrate economiche per far girare con “dignità” il Circus. La torta da dividere a seconda dei “meriti” con tutti i protagonisti è sempre più formata dalla cessione dei diritti televisivi che alle emittenti costano in rapporto all’audience che non si misura sulla “qualità” ma sulla “quantità” di chi guarda le corse sul piccolo schermo. Per questo serve lo show, animato da piloti-star e da gare combattute grazie a moto sostanzialmente “uguali” usando regolamenti ad uso e consumo di questi obiettivi. Più show, più contatti, più audience, più soldi per tutti.

MotoGP Silverstone, the day after

Ovviamente la parte del leone la fa chi detiene tutti i diritti (cioè la Dorna con la FMI nel ruolo di gregario) ma ogni componente del gioco (Team e piloti) ne traggono beneficio, in una girandola economico-finanziaria mai vista prima nel motociclismo. Ecco perché tutti nel Circus – media compresi – stanno al gioco, obbedienti e ossequiosi con il patron Carmelo Ezpeleta che decide la musica e i musicanti... Ieri a Silverstone è accaduto un fatto storico non solo perché è dal 1980 che non si disputata una gara iridata (Salisburgo per neve) ma perchè il promoter Dorna è affogato dimostrando improvvisazione organizzativa e di comunicazione e di non avere una strategia ed esponenti adeguati a risolvere situazioni di emergenza. Ha gestito il tutto– per lunghe ore - in modo raffazzonato, fino all’epilogo del procedimento di annullamento con piloti (in tuta da corsa per ore…) chiamati alla rinfusa in una riunione Irta improvvisata senza neppure lo straccio di una comunicazione ufficiale.

Nessuno sapeva delle condizioni del nuovo asfalto? Quali controlli, quali verifiche, quali test? Come si è arrivati all’omologazione ufficiale? Nessuno aveva ascoltato il pilota di F1 Hamilton che aveva ammonito: “A Silverstone hanno riasfaltato il circuito buttando il loro denaro, un lavoro pessimo, con sobbalzi mai visti in F1. Quando qui correrà la MotoGP ci saranno problemi”. Non è vero che ieri Dorna ha lasciato decidere ai piloti. Dorna, dopo averle provate tutte perché la MotoGP prendesse comunque il via (Moto3 e Moto2 sono figlie di un Dio minore) cercando di salvare faccia e business, ha dovuto arrendersi di fronte ai piloti che sostanzialmente schierati hanno detto “No” per problemi di sicurezza.

Chi, avendone specifico ruolo dice che è “impossibile omologare una pista sul bagnato” e si arrampica sugli specchi per scaricarsi delle proprie responsabilità deve essere coerente e tirare le conseguenze, dimettendosi. Persino dalla Safety Car era evidente la completa mancanza di drenaggio dell’acqua. E la FIM? In Formula 1 la FIA ha sempre avuto e ha (nell’era Ecclestone e anche dopo) un proprio autonomo ruolo “super partes”. Come può esercitare lo stesso ruolo la FIM legata a Dorna anche sotto l’aspetto economico? Torna l’interrogativo centrale: chi controlla il controllore? Nel “the day after” le polemiche, evidentemente, si sono moltiplicate chi, anche dopo Silverstone, dice che è tutto ok e anzi vuol mettere la mordicchia a chi osa scoperchiare il pentolone Dorna-FIM, o non sa o è complice.

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