KTM: "Prima o poi arriveremo alla vittoria in MotoGP"

Il boss di Mattighofen Stefan Pierer non si fa scoraggiare dai risultati di quest'anno: "Prima o poi arriveremo alla vittoria".

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A 8 gare dalla fine del Campionato, KTM non è ancora riuscita ad eguagliare il miglior risultato (il 9° posto, conquistato in due occasioni) conseguito nella sua stagione da rookie in MotoGP. Tuttavia, analizzando più attentamente la classifica, si scopre che non è il caso che a Mattighofen si lascino prendere dalla disperazione: i risultati globali, a questo punto della stagione, sono decisamente migliori rispetto a quelli dell'anno scorso.

Vero è che il netto salto di qualità che probabilmente gli austriaci si aspettavano non è arrivato, ma i punteggi parlano chiaro: i passi avanti ci sono stati e ciò si riflette sia sulla classifica piloti che su quella costruttori. Pol Espargaro, che pure ha saltato le ultime due gare a causa di un infortunio, è 15° in classifica generale con 32 punti: nel 2017, a questo punto della stagione, era indietro di 11 lunghezze rispetto al suo bottino attuale.

Se Bradley Smith, invece, continua a deludere -e proprio per questo il prossimo anno sarà sostituito dal francese Johann Zarco- notizie positive arrivano anche dal fronte della classifica costruttori: il marchio arancione è 5° con 41 punti, ben dietro alle big four, nettamente davanti ad Aprilia, la sua diretta rivale.

Proprio per questi motivi, i vertici di Mattighofen vedono giustamente il bicchiere mezzo pieno: Pit Beirer, Direttore Sportivo di KTM, si è dimostrato decisamente ottimista in un'intervista rilasciata a Crash.net. "Non bisogna farsi prendere dal panico, perché sappiamo cosa stiamo facendo e i progressi stanno arrivando. Sapevamo benissimo che la MotoGP sarebbe stata una classe tostissima e che le difficoltà sarebbero arrivate: quando lo scorso anno le cose andavano troppo bene abbiamo sempre detto 'fermi tutti, arriveranno momenti duri'".

"Quei momenti ora sono arrivati, ma i soli giorni neri per noi sono quelli in cui i nostri piloti si fanno male. Le difficoltà in MotoGP non ci spaventano e riusciremo a superarle" ha proseguito con filosofia il manager teutonico, ex pilota di motocross. "Sembra che i risultati non siano così tanto migliori rispetto allo scorso anno, ma abbiamo più del doppio dei punti rispetto allo stesso momento della stagione passata, e in ogni gara eccetto Brno siamo stati molto più veloci. Anche di 40 secondi, come ad Assen... insomma, finire 20 secondi dietro a un certo Marc Marquez non è così un disastro".

"La competizione qui è serratissima" ha concluso Beirer "e un secondo di distacco in qualifica vuol dire che ti trovi 18°. Sappiamo bene che dobbiamo fare ancora dei progressi per diventare protagonisti e non solo partecipanti, ma noi siamo determinati ad andare avanti a testa bassa, senza scoraggiarci".

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L'ottimismo del DS tedesco è condiviso anche dal CEO di Mattighofen, Stefan Pierer, che crede che KTM sia sulla strada giusta: la RC16 è l'unica moto in griglia con un telaio a traliccio, e Oltralpe non hanno nessuna intenzione di cambiare il proprio approccio.

"Il telaio tubolare in acciaio è un vantaggio rispetto a quello in alluminio... lo posso assicurare. Lo possiamo vedere in ogni segmento, dall'offroad alla Moto2" afferma un Pierer assolutamente convinto della bontà del progetto austriaco "ed è il motivo per cui a fine gara riusciamo ad essere più veloci. Siamo i leader del mercato in quanto a chassis di questo tipo e abbiamo molta esperienza".

Il CEO del brand arancione si è infine lasciato andare a quella che sembra una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti dei competitors: "Il secondo anno è sempre più duro del primo, ma tirando le somme abbiamo fatto continui passi avanti. Come in ogni cosa che facciamo, noi vogliamo stare là davanti. Prima arriveremo al podio e alla fine saremo al top. Non importa quanto tempo impiegheremo... prima i poi ce la faremo".

Le iniziate a sentire anche voi, in lontananza, le note della Marcia di Radetzky?

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