MotoGP, Marquez, che frustata! Pole per un soffio sulle Rosse del Dovi e di Jorge

Una prima fila dove a dettar legge torna un indomabile, mai pago, eccelso Marc Marquez capace di piegare le velleità delle Ducati con Dovizioso secondo battuto per 2 millesimi!

Repsol Honda Team's Spanish rider Marc Marquez rides during the first free practice of the Austrian MotoGP Grand Prix weekend at the Red Bull Ring in Spielberg, Austria on August 10, 2018. (Photo by Jure Makovec / AFP)        (Photo credit should read JURE MAKOVEC/AFP/Getty Images)

Giriamo la classifica delle avvincenti e finalmente assolate qualifiche MotoGP per ritrovare Valentino Rossi, inchiodato nella 14esima casella, al centro della quinta fila, mai così dietro allo start negli ultimi due anni. Il 9 volte campione del Mondo, costretto alle Q1 dopo difficoltà nelle ultime libere, non trova la via per la lotta con i primi per la pole, finendo solo quarto (1’24.309) nel gruppo dei “secondi” dietro a Smith, Rins, Bautista.

Musi lunghi e sorrisi forzati nel box Yamaha dove anche Vinales non brilla, 11° tempo (1’24.284) a oltre un secondo dalla vetta (+1.043). Qui – nell’altalena del meteo: FPI asciutte, FP2 bagnate, FP3 umide, FP4 asciutte ma scivolose, Q2 asciutte col sole - la crisi si traduce in una griglia di partenza mai così negativa per i suoi due alfieri ufficiali. Ed è sale sulle ferite nel difficile momento Vale-M1 ma anche pepe in vista di una corsa in salita ma di certo in gran rimonta per l’asso pesarese e tutta da vedere per la battaglia in testa.

Già, una prima fila dove a dettar legge torna un indomabile, mai pago, eccelso Marc Marquez (1’23.241) capace di piegare le velleità delle Ducati con Dovizioso secondo battuto per 2 millesimi! – da 15 anni non c’era un distacco così minimo! - (1’23.243) e con Lorenzo terzo per poco più di 1 decimo (1’23.376) entrambi con prestazioni davvero maiuscole. Ma non finisce qui perché la seconda fila domani si farà sentire in corsa: 4° Danilo Petrucci (1’23.503), 5° Cal Crutchlow (1.23. 812) e – udite udite! 6° Johann Zarco (1’23. 887) in sella alla Yamaha satellite che, evidentemente, qui soffre meno delle “sorelle” ufficiali di Rossi e Vinales, attese a un miracolo per non sprofondare.

Prestazione così così di Iannone (1.24.091) in terza fila dietro a Rabat e davanti a Pedrosa e soprattutto a Rins, 10° con l’altra Suzuki. Domani guerra fra il tris d’assi Marquez-Dovi-Lorenzo ma aperta agli outsider di lusso anche perché peseranno tattiche in funzione della scelta gomme (da farsi dopo il warm up) e della loro tenuta. Per non cadere nella morsa delle Ducati, Marquez ha solo una carta, quella della fuga. E per Dovizioso e Lorenzo la possibilità di replicare la doppietta di Brno è quella di non portarsi Marc in scia fino all’ultima staccata. Stavolta potrebbe riservare sorprese. Corsa “tecnica” e “tattica”. Corsa ad alta tensione, specie per chi guarda dagli spalti o dalla tv. Start h. 14.

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