Moto3 qualifiche, la “prima” del Bez! Martin (2°) più forte del dolore

Alla fine, demolendo decimi su decimi negli intertempi degli ultimi passaggi, si arriva sotto la bandiera a scacchi con il Bez che chiude conquistando la sua prima pole iridata.

Moto3 qualifiche, la “prima” del Bez! Martin (2°) più forte del dolore
Giove Pluvio saluta e va altrove lasciando che il cielo sul circuito di Zeltweb prima si liberi dai nuvoloni bianchi e neri e poi faccia posto al sole che, grazie anche al forte vento, permette cinque minuti finali delle qualifiche Moto3 con pista asciutta, da slick. Ed è show. Soprattutto fra il leader del campionato Marco Bezzecchi (KTM), per nulla impressionato da una scivolata a metà sessione ancora con gomme rain, e il suo primo avversario, quel Jorge Martin rientrato di tigna (con l’ok dei medici) dopo la caduta con polso sinistro fratturato una settimana fa nelle prove ufficiali di Brno.

Che danza, che botte e risposte, che rischi! Alla fine, demolendo decimi su decimi negli intertempi degli ultimi passaggi, si arriva sotto la bandiera a scacchi con il Bez che chiude conquistando la sua prima pole iridata (1’38.617) davanti a un ammirevole quanto commovente Martin, secondo per un niente di 78 millesimi, che conferma la propria caparbietà sfidando il dolore e la propria predisposizione al miracolo sul giro secco. Che dire? Bravi bravi bravi! E di più. Anche perché, con la pista comunque non in condizioni ottimali (qui si gira in 1’37 basso) i primi due hanno inferto agli avversari distacchi pesanti: il 3° Arenas (+0.638) anche lui con un primato, prima volta in prima fila, il 4° Canet (+0.883), il 5° Arbolino molto pimpante (+0.931) in una promettentissima seconda fila, il 6° Rodrigo (+1.259), il 7° Ramirez (+1.284), l’8° Oettl (+1.405), il 9° Bastianini (+1.508), il 10° Norrodin (+1.678).

Insomma, gap pesanti, per non dire pesantissimi per gli altri nostri: 11° Dalla Porta (+1.789), 14° Antonelli (+1.879), 15° Foggia (+1.991), 16° Di Giannantonio deluso e deludentissimo (+2.095), 19° Migno (+2.327), 21° Nepa (+2.510), 22° Bulega (+3.162).

Evidentemente, al di là della classe e dei rischi presi dai piloti in prima e seconda fila, c’è una differenza di interpretazione fra pilota e pilota in condizioni di pista prima bagnata, poi a macchia di leopardo, poi umida e infine quasi asciutta e anche di diverse tattiche dei team, non tutti decisi al cambio gomme nel momento giusto. Una scusa per i nostri giovani leoni? No. Perché altrimenti in molti dovrebbero cambiare … sport. Domani, con l’annunciata pista asciutta e sole, sarà un’altra musica, con gli italiani protagonisti, quanto meno all’attacco. Start h. 11 preceduto dal warm up delle 8.40.

Moto3 Austria 2018: prima pole di Marco Bezzecchi

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