Honda VTR SP : la moto del giorno #motoblogapproved

Fu la risposta della casa nipponica allo strapotere Ducati in Superbike

Verso la fine degli anni Novanta, il mondiale Superbike viveva della grande egemonia di casa Ducati che, con il suo bicilindrico, riusciva a conquistare titoli e vittoria con Fogarty, Corser ma anche con Troy Bayliss. Honda, che fino a quel momento aveva comunque dalla sua un'arma prestigiosa come la RC45, decise che era il momento di cambiare le regole in gioco, adattandosi al regolamento. C'è chi lo visse come uno smacco, una prova di forza bolognese che costrinse la più grande casa del mondo a ricorrere al bicilindrico, chi una mossa forte della casa dell'Ala che, con la stessa declinazione tecnica italiana, avrebbe vinto di nuovo. Certo, gli otto titoli Ducati contro i tre di casa Honda gridavano vendetta.

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Dunque cosa fare? Abbandonare il progetto RVF750 RC45 e dedicarsi ad una bicilindrica. Ma in Honda in tema di capolavori tecnici, talvolta, si da vita a delle moto di una raffinatezza più unica che rara. Dunque nel 1999 ecco presentata ad Eicma la VTR1000 SP1. Definirla arma da pista era riduttivo: telaio perimetrale in alluminio simile a quello della NSR 500, motore bicilindrico da 1000cc con la stessa architettura a V di 90°, distribuzione a cascata di ingranaggi e trattamento superficiale dei cilindri in composito ceramico di alluminio. Insomma, un capolavoro con misure superquadre: alesaggio di 100 mm e corsa di 63,6 mm, anche se il rapporto di compressione inferiore rispetto alle concorrenti, ovvero pari a 10,8:1. Corpi farfallati da 54 mm, doppio iniettore, centralina elettronica che controllava l'anticipo di accensione.

Coppia e potenza massime dichiarate erano pari a 11 kgm a 7.650 giri e 127 CV a 9.400 giri.Con il kit HRC di potenziamento però era possibile trasformare la VTR: 170CV alla ruota erogati ad 11.000 giri. Potenze che per l'epoca erano veramente elevate. La SP1 arrivò nelle concessionarie nel gennaio del 2000 con due livree : una con grafica HRC in rosso/nero e una in grigio metallizzato. 30.345.000 lire ovvero 15.674 euro era il prezzo.

Era però troppo pesante questa SP1, dunque bisognava evolverla. Ecco dunque la VTR1000 SP2 con una cura dimagrante di circa 6 chilogrammi. Componentistica più leggera, nuovo forcellone in alluminio scatolato, nuova forcella, telaio modificato negli attacchi. E poi frizione antisaltellamento, nuovi corpi farfallati da 62mm. Il prezzo? 15.672 euro.
Fu un capolavoro di tecnica ed ingegneria, in grado di vincere con Colin Edwards due campionati del mondo Superbike.

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