Honda CB300R MY 2018

Honda presenta ad EICMA la nuova Honda CB300R della rinnovata gamma “Neo Sports Café” che comprende anche la CB1000R e la CB125R.


Presentata ad EICMA 2017 la nuova Honda CB300R della rinnovata gamma “Neo Sports Café” che comprende la CB1000R e la CB125R. Una moto ideale per chi da un 125 cc decide di passare a qualcosa di più sostanzioso o perché in possesso della patente A2. Una naked stilosa, divertente da guidare che offre molte delle caratteristiche premium presenti sui modelli di cilindrata superiore.

Il propulsore è un 4T monocilindrico con distribuzione bialbero a 4 valvole da 286 cc raffreddato a liquido. Un motore grintoso agli alti regimi, ma docile e fluido nelle condizioni di traffico. La potenza massima di 31,4 CV (23,1 kW) è erogata a 8.500 giri/min, mentre la coppia massima è di 27,5 Nm a 7.500 giri/min. Il cambio è a 6 rapporti spaziato per garantire scatti istantanei ed una piacevole elasticità di marcia.

La CB300R è in grado di scattare in soli 9,2 secondi da zero a 200 metri. I valori di alesaggio e corsa sono pari a 76 x 63 mm, con un rapporto di compressione di 10,7:1. Alimentazione a iniezione elettronica Honda PGM-FI con corpo farfallato da 38 mm e collettore di aspirazione rettilineo con una prontissima risposta ai comandi del gas in un ampio range di giri. Lo scarico è basso con uscita sul lato destro ed è dotato di un terminale a due camere.

Il telaio è una struttura in acciaio con elementi misti, tubolari e pressati in forma di fazzoletti di rinforzo nei punti potenzialmente sollecitati. Il forcellone con bracci differenziati è in acciaio scatolato e, come il telaio, ha una rigidezza longitudinale e torsionale in grado di sostenere adeguatamente la coppia e la potenza del monocilindrico 4T. Le misure geometriche offrono il giusto compromesso tra agilità e stabilità. Interasse compatto pari a 1.352 mm.

La nuova CB300R monta una forcella rovesciata con steli da 41 mm e un set-up adeguato ad assecondare una guida più dinamica e un efficace assorbimento sui fondi irregolari. Al posteriore, un monoammortizzatore regolabile nel precarico molla su 5 posizioni collega direttamente il forcellone al telaio. La distribuzione dei pesi è bilanciata perfettamente, con il 49,6% sull’avantreno e il 50,4% sul retrotreno, mentre il peso complessivo della moto con il pieno di benzina è di appena 143 kg.

Manubrio in alluminio fissato a risers con una posizione di guida naturale e attiva. L’angolo di sterzo sia a destra che a sinistra è di 40°, mentre il raggio di sterzata di 2,3 metri assicura facili manovre anche nel traffico. La sella comoda e bassa a 799 mm da terra. L’impianto frenante con all’anteriore un disco flottante senza flangia da 296 mm con pinza a 4 pistoncini ad attacco radiale, al posteriore un disco da 220 mm con pinza a pistoncino singolo.

L’ABS a due canali lavora con centralina IMU per una perfetta distribuzione della forza frenante. Di derivazione sportiva i pneumatici, entrambi ribassati, da 110/70 R17 all’anteriore e 150/60 R17 al posteriore.
Strumentazione digitale e luci Full-LED, compresi gli indicatori di direzione.

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