Pagelle MotoGP Qatar: è subito Vinales! Il tricolore sventola con Dovizioso e Rossi

Le pagelle di motoblog del primo round della MotoGP in Qatar. Spettacolare Vinales, Dovizioso e Rossi suonano l'inno di Mameli.

Campionato del Mondo MotoGP 2017 - Spettacolare avvio del Motomondiale 2017 con il doppio podio di Andrea Dovizioso e Valentino Rossi dietro al vittorioso Maverick Vinales. Peccato per la caduta di Andrea Iannone. Di seguito le nostre pagelle.

LA GARA: Voto 9+ Tanto tuonò che alla fine… non piovve e la MotoGP può salvare la faccia iniziando le danze 2017. Le pozzanghere e i tira e molla del “si corre non si corre” lasciano interrogativi su Losail e su chi e come decide nel Circus. Ma la corsa, bella da vedersi anche se dal ritmo non rossiniano, comunque convince e chiude ogni polemica. Per ora. Stagione con i fuochi d’artificio con protagonisti vecchi e nuovi.

VINALES: Voto 10+ Recalcitra all’inizio illudendo gli avversari ma poi trova il passo inequivocabile del “veni vidi vici” ed è trionfo annunciato. Il sostituto del maiorchino in Yamaha (voto 10) conferma lo spessore del fuoriclasse e l’immediato feeling con la sua nuova moto, non perdona e sono sberle per tutti, Rossi per primo. Una gara non decide un mondiale. Ma chi ben comincia… E’ questo il nuovo binomio da battere!

DOVIZIOSO: Voto 9+ Nella notte di Losail Andrea non si smentisce centrando per la terza volta consecutiva la piazza d’onore. Stavolta secondo per 461 millesimi dalla vetta, con una corsa da gladiatore, assecondato da una Ducati (voto 9+) sempre difficile da domare ma con le … ali nel motore. Salva così l’onore della Rossa factory messa in ombra dal debutto “no” del maiorchino. Per il forlivese chiusa l’era del “gregario” di lusso e aperta la caccia al titolo?

ROSSI: Voto 9 Il Doc ritrova voglia, assetto e passo in zona Cesarini, gran rimonta dalla decima casella dello start tornando protagonista in una gara-arcobaleno dopo prove e qualifiche da disastro. La prima (annunciata) sberla presa da Vinales brucia ma il Dottore convince e il podio induce all’ottimismo. Serve il “giro secco” in pole evitando un campionato bis del 2016 e del 2015: il primo … degli sconfitti.

MARQUEZ: Voto 8- Il Marc “genio e sregolatezza” prima maniera evolve in un campione maturo e saggio capace di gestire “in difesa” una giornata difficile con l’obiettivo di non fare sciocchezze, intascare punti preziosi, mettere subito in canna il nuovo colpo vincente. Non è questa pista Honda (voto 7-). Il diavoletto iridato è fuori podio (anche) per una gomma sbagliata ma non perde la certezza di una pronta rivincita. Come non credergli?

PEDROSA: Voto 6- Dani prova a rientrare fra i big nei Magnifici 7 conquistando un quinto posto da non buttare dopo una corsa in chiaroscuro, con gli stessi interrogativi del 2016. Lo “spagnolino” resta un signor pilota ma questo titolo da bon ton non basta più. Stagione con finale da casco al chiodo?

LORENZO: Voto 5- Il maiorchino parte col piede sbagliato in questa sua nuova storica avventura con la Rossa. I dubbi della vigilia si sono tramutati in certezza ed è debacle. 20 secondi il gap, senza le cadute sarebbe stato un 14° posto. La lectio magistralis e la “bocca chiusa” a Rossi dopo il trionfo del 2016 sono lontane. Riscossa cercasi. Ritrovando subito il bandolo della matassa. Ma un conto è dirlo, un conto è farlo.

ESPARGARO: Voto 9+ Un sesto posto in scia alle due Honda di Marquez e Pedrosa che vale oro per il sempre più convincente Aleix e vale ancor di più per la Casa di Noale capace di passare dalle promesse ai fatti con passi da gigante che fanno sognare. Il lavoro paga. E quel che bolle in pentola induce a credere in un futuro fra i big.

IANNONE. Voto 4 Il solito Andrea mirabile “guastafeste” all’inizio e poi a gambe all’aria bruciando le chances della Suzuki (voto 8+) e i sogni di gloria. La storia si ripete?

ZARCO: Idem (quasi) come sopra

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