Melandri: "Amareggiato, ma voglio rifarmi!"

Inizia con un ritiro nella Gara-1 di Phillip Island il Mondiale SBK del ravennate, neo-acquisto Ducati: "Eravamo tanti, le gare sono così.."

La Gara-1 di Phillip Island di oggi, quella del tanto atteso 'grande ritorno' di Marco Melandri nel Mondiale Superbike, non ha dato gli esiti sperati per il ravennate neo-acquisto del team Aruba.it Racing - Ducati, costretto al ritiro a 7 giri dal termine in seguito ad un incrocio di traiettorie che lo ha portato fuori pista.

Melandri aveva iniziato bene il sabato australiano assicurandosi la terza posizione e quindi l'ultimo posto utile della prima fila nella Superpole grazie al suo 1'29.734, crono che ha "pagato" 161 millesimi di ritardo dalla miglior Kawasaki di Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team).

2017-superbike-ducati-phillip-island-21.jpg

In gara, il romagnolo è rimasto stabilmente nel folto gruppo di testa fino a quando è rimasto vittima della bagarre della corsa, uscendo di pista alla curva-2 in seguito ad uno sfortunato incrocio di traiettorie e venendo poi costretto al ritiro. "Zero punti" il suo bottino di oggi, un risultato ovviamente tutt'altro che soddisfacente per lui nel suo ritorno con Ducati:

“Essendo una gara di gruppo, con un ritmo piuttosto lento, volevo temporeggiare e risparmiare le gomme per poi tentare la fuga con Rea e Davies negli ultimi giri. Ho sorpassato Lowes alla prima curva e sono andato leggermente largo, ma lui ha cambiato direzione in anticipo alla curva 2, chiudendomi la strada. Ho perso momentaneamente l’anteriore ed ho dovuto alzare la moto, finendo nella via di fuga."

2017-superbike-ducati-phillip-island-18.jpg

Melandri non è stato totalmente colto di sorpresa dalle difficoltà incontrate oggi, ma è pronto a cercare immediato riscatto nella Gara-2 di domani (clicca qui per orari e copertura TV):

"Sapevo che la battaglia di gruppo avrebbe rappresentato una criticità per me dopo tanto tempo lontano dalle gare. Oggi però eravamo davvero in tanti, e a volte le gare sono così. Sono amareggiato, ma anche consapevole del nostro potenziale e desideroso di rifarmi. Ho imparato tante cose, e domani sarà una gara diversa anche se partirò in quarta fila”.

2017-superbike-ducati-phillip-island-32.jpg

  • shares
  • Mail