Superbike 2026, si parte! Tutti a caccia di Bulega a Phillip Island

Mondiale Superbike 2026: Phillip Island inaugura la stagione (20-22 feb). Ducati e Nicolo Bulega emergono come favoriti dopo la pre-season.

Superbike 2026, si parte! Tutti a caccia di Bulega a Phillip Island
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Marianna Bortevi
Pubblicato il 20 feb 2026

Il sipario della stagione WorldSBK 2026 si alza sull’asfalto iconico di Phillip Island, dove dodici curve – sette a sinistra e cinque a destra – diventano il primo banco di prova per i protagonisti del mondiale. In questo scenario unico, la sfida tra i costruttori si preannuncia serrata, con la supremazia invernale di Ducati e di Nicolo Bulega chiamata a una verifica senza appello. Il weekend australiano, dal 20 al 22 febbraio, promette di concentrare in appena 72 ore i primi, cruciali verdetti della stagione: saranno sufficienti per consolidare le gerarchie o assisteremo a colpi di scena che rivoluzioneranno i pronostici?

Un circuito che non perdona: la chiave di Phillip Island

La pista di Phillip Island è molto più di un semplice scenario: è un giudice severo, capace di mettere a nudo punti di forza e debolezze di moto e piloti. La prevalenza di curve a sinistra rappresenta una sfida tecnica ben precisa, costringendo i team a lavorare su strategie di set-up mirate e su una gestione attenta dell’usura degli pneumatici posteriori. Qui la differenza non la fa solo la potenza pura, ma la capacità di mantenere ritmo e costanza, giro dopo giro, sfruttando ogni dettaglio tecnico e ogni opportunità strategica. Non è un caso che, spesso, il margine tra la gloria e l’insuccesso sia questione di millesimi e di una scelta azzeccata nel box.

La sfida dei protagonisti: Ducati e Nicolo Bulega in pole, ma attenzione agli outsider

Sulla griglia di partenza, la pattuglia Ducati parte con i favori del pronostico, forte di una supremazia costruita nelle sessioni invernali e di una moto che sembra aver trovato un equilibrio invidiabile. Al centro della scena c’è Nicolo Bulega, talento cristallino e nuova stella del team di Borgo Panigale, pronto a raccogliere l’eredità dei grandi e a spingere ancora più in alto il nome della Casa italiana. Al suo fianco, una schiera di piloti capaci di insidiare la leadership: Montella, Baldassarri, Lowes, Lecuona e Bautista, tutti con il podio nel mirino e la voglia di ribaltare le aspettative.

Ma il week-end australiano potrebbe riservare sorprese: le velocissime Bimota di Bassani e Lowes, dotate di una ciclistica raffinata e di una velocità di punta che può fare la differenza nelle sezioni più rapide del tracciato, rappresentano una minaccia concreta per i piani delle Rosse. Non meno insidiosa la sfida di BMW, che schiera in pista piloti come Petrucci e Oliveira, decisi a trasformare il potenziale tecnico in risultati tangibili e a conquistare punti pesanti già dalle prime battute della stagione.

Se per Honda le prospettive appaiono più incerte, complice una serie di infortuni che hanno colpito i piloti ufficiali e una fase di sviluppo ancora in salita, la situazione di Yamaha non sembra più rosea: la R1 non ha mostrato, almeno in pre-season, quei passi avanti attesi dagli appassionati, lasciando qualche dubbio sulla competitività del progetto 2026. Eppure, la storia insegna che le sorprese non mancano mai e che ogni gara può cambiare il volto della classifica.

Strategia e gestione: la gara si vince nei dettagli

A Phillip Island, la differenza tra chi sale sul gradino più alto del podio e chi resta ai margini della top ten passa da scelte tecniche mirate e da una lettura perfetta della gara. L’usura concentrata su un lato del pneumatico impone strategie di gestione che privilegiano la costanza di rendimento piuttosto che l’attacco isolato. Le squadre sono chiamate a interpretare il tracciato con intelligenza, dosando aggressività e prudenza, mentre i piloti devono mantenere la lucidità per cogliere ogni opportunità senza rischiare errori fatali. La pressione, già altissima, si fa sentire in ogni settore del box.

Calendario, orari e copertura TV: tutto pronto per il debutto

Il fine settimana di WorldSBK a Phillip Island prende il via venerdì 20 febbraio alle 11:20 locali con la prima sessione di prove libere. Le due gare principali si disputeranno sabato e domenica, entrambe alle 16:00 ora australiana, orario che coincide con le mattinate europee e permette così agli appassionati del Vecchio Continente di seguire in diretta le fasi salienti. La copertura televisiva sarà garantita da DAZN, Eurosport e dalle piattaforme ufficiali del campionato, anche se la concomitanza con i Giochi Olimpici invernali potrebbe generare qualche sovrapposizione di palinsesto. Gli appassionati dovranno dunque tenere d’occhio gli aggiornamenti per non perdere neppure un minuto dell’azione in pista.

72 ore per i primi verdetti: chi darà la svolta alla stagione?

Al termine delle prime 72 ore della stagione WorldSBK, il paddock conoscerà i primi, fondamentali responsi: se Ducati e Nicolo Bulega confermeranno la loro superiorità, avranno gettato le basi per un dominio solido e difficile da scalfire. Se invece le rivali come Bimota e BMW riusciranno a colpire subito, la stagione si aprirà all’insegna dell’incertezza e della lotta aperta, promettendo emozioni e colpi di scena fino all’ultima curva. Il mondiale è appena iniziato, ma la sensazione è che nulla sia già scritto: a Phillip Island si gioca molto più di una semplice gara, si decide il destino di un intero campionato.

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