Ducati 1199S Panigale "Onimusha" by Shibuya Garage

I brasiliani di Shibuya Garage hanno "svestito" una Ducati 1199S, trasformandola in una cattivissima streetfighter: nemmeno il più integralista dei Ducatisti può rimanere immune dal fascino di questa strana creatura...

Quasi sempre le special prendono forma a partire da esemplari datati, che si trovano in quella specie di limbo che sta tra le moto di interesse storico (le "epoca") e i modelli più recenti: senza troppi giri di parole, possiamo dire che la customizzazione è spesso un buon escamotage per rendere più accattivante il look di una moto ormai vecchia ma ancora priva di interesse storico.

Mettere le mani su un modello recente non è sempre una cosa per le tasche di tutti: le super-sportive di oggi costano parecchio, e sono comprensibilmente in pochi quelli che si azzardano a rivoluzionare una hypersport da 20.000 euro. Per di più vi sono modelli che, celebri per il loro look senza tempo, hanno un'aura quasi mistica e sono considerati quasi intoccabili dagli appassionati: tra questi ci sono sicuramente le superbike di Ducati, come la mitica serie 916, le stupende 1198 o le odierne Panigale.

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Ai più, l'idea di "svestire" un capolavoro su due ruote come la Ducati 1199S può sembrare una specie di eresia, e lo comprendiamo. Evidentemente, però, non la pensano così i brasiliani di Shibuya Garage, che hanno deciso di prendere una fiammante Panigale del 2015 e trasformarla in una cattivissima streetfighter.

Anche se amate le sportive Ducati e le considerate alla stregua di oggetti di culto, date un occhio a queste foto: dovete ammettere che il risultato è davvero qualcosa di formidabile, e anche il più integralista dei Ducatisti non può non rimanere affascinato da questa fantastica Panigale Onimusha.

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I ragazzi di Shibuya Studio (San Paolo) sono partiti con l'idea di prendere una delle più blasonate sportive in commercio e farne una cattivissima super-naked: come vuole la tipica tradizione teutonica (le streetfighter sono di gran moda tra i customizzatori tedeschi) il codino è stato accorciato all'estremo, lasciando solo un piccolo strapuntino affinchè il pilota possa sedersi.

Ovviamente su una streetfighter la carenatura è solo un inutile orpello: le sovrastrutture sono state smontate e messe in cantina, al fine di lasciare in bella vista la nuda meccanica.

Un grosso problema è stato quello di occultare i cablaggi: su una supersportiva tutti gli elementi necessari ma sgradevoli alla vista sono nascosti dalla carena, pertanto questi vulcanici brasiliani hanno dovuto escogitare soluzioni alternative per non compromettere il design della loro creatura con cavi e filamenti.

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Nonostante le modifiche radicali, si è voluto mantenere ben chiara l'identità Ducati: il faro anteriore è infatti quello della Panigale standard, esibito in bella mostra per non tradire le origini bolognesi di questa special.

Una piastra metallica, dotata di una piccola tabella portanumero recante il numero 8, funge da piccolo cupolino, riprendendo le forme del celebre frontale della 1199. Anche se magari vi duole il cuore a vedere una Panigale così trasformata, non ci crediamo che questa minacciosa streetfighter non vi piaccia nemmeno un pochino...

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