Cannonball Trophy 2016

Si è conclusa la Cannonball Trophy 2016, una scorribanda a due ruote organizzata dal customizer Dino Romano.

Ricordate il film del 1976 The Gumball Rally? Forse ricorderete meglio il titolo con cui è uscito nella sale italiane: La corsa più pazza del mondo. Prendendo ispirazione da questo film e da altri eventi simili organizzati in questi anni in tutto il mondo, Dino Romano, noto anche al grande pubblico per la sua partecipazione a Lord of the Bikes, ha organizzato la sua Cannonball Trophy 2016. Niente di clandestino, almeno non dal punto di vista “penale” o del codice della strada.

Gli ingredienti sono semplici: un punto di partenza e un arrivo sconosciuti fino all’ultimo minuto. Una "gita fuori porta" di 1.000 chilometri a cui hanno partecipato 25 uomini e donne dai ventotto ai sessantotto anni su moto di tutte le marche: BMW, Ducati, Moto Guzzi, Harley-Davidson, Royal Enfield, Triumph, Yamaha, senza limiti di data d’immatricolazione e cilindrata, ma con un’unica regola da rispettare: Le moto a carburatori potevano essere raffreddate ad aria o a liquido, mentre per quelle a iniezione l’unica limitazione era quella dell’obbligo di raffreddamento ad aria.

La lancetta del tempo ha decretato vincitore Alessandro Bongiovanni, titolare insieme a Mauro Relli dell’officina custom Motorè Vintage Roma, che ha spartito con gli avversari la gloria di partecipare a un evento che sarà la base e l’ispirazione di un libro. Un’opera che racconterà la passione per l’avventura e per la moto come compagna di vita. Una prova di resistenza psicologica e fisica, che ha visto i protagonisti di questa esperienza confrontarsi con i diversi tipi di strade, sfidare le intemperie e gli sbalzi termici.

Dalla campagna toscana all’alto piano di Campo Imperatore, sulla Futa, attraversando l’Emilia-Romagna, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo e tornando indietro su un altro percorso, per una esperienza emozionante ma piena di imprevisti. Tutti i partecipanti erano uniti da un patto di onestà e dall’impegno di doversi fotografare vicino al cartello stradale delle città toccate.

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La Cannonball Trophy ha esaltato e fatto rivivere i sentimenti di libertà, di condivisione e autenticità con il piacere di “sporcarsi le mani” sui propri mezzi per realizzare il sogno di avercela fatta. Un’immersione old style tra pneumatici consumati, olio motore, cuscinetti scoppiati, freni usurati e la volontà di giungere alla meta.

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