Ducati 900 SS by CC Racing Garage: un po’ cafè, un po’ streetfighter

Vincitrice del Ducati Garage Contest alla World Ducati Week 2016, la 900 SuperSport che vedete in queste foto è stata realizzata dai romani di CC Racing Garage

La Ducati SuperSport disegnata da Pierre Terblanche è stata una delle più discusse creature di Borgo Panigale: l’ottima base meccanica era abbinata ad un design non convenzionale che riprendeva la stupenda Supermono di metà anni ’90, con le forme quasi futuristiche tipicamente associate alla matita del visionario designer canadese.

Apprezzata da molti per essere una sportiva “inteligente”, odiata da altri che non le riconoscevano la dignità di appartenere alla leggendaria serie SuperSport, la sfortunata I.E. venne schiacciata dalla pesante eredità della tanto amata “faro quadro”.

Come per la chiacchierata 999, anch’essa nata dal genio di Terblanche, la SS a iniezione elettronica (commercializzata a partire dal 1999) appare quasi più attuale oggi che allora, e nonostante sia stata poco apprezzata dal pubblico la sua linea è invecchiata decisamente bene nonostante i 17 anni passati dal suo lancio sul mercato.

Lo scarso successo di mercato e il poco amore dimostratole nel tempo dai ducatisti le riservano oggi quotazioni davvero basse, tanto che qualche proprietario, pur di svenderla ad un prezzo irrisorio, ha pensato bene di farne una special.

Quale base migliore per una streetfighter che un telaio a traliccio made in Bologna e un collaudatissimo bicilindrico a L pieno di coppia?” Questo devono aver pensato i ragazzi di CC Racing Garage, quando si sono messi al lavoro su questa SS 900 I.E. del 2001.

Da quella che un tempo era la sportiva stradale di Borgo Panigale, più che una streetfighter pura hanno tirato fuori un’aggressiva special che mescola elementi propri di una bruciasemafori da teppista a quelli tipici delle cafè racer. L’amalgama tra il vintage e il moderno è venuto talmente bene che questa moto ha vinto il Ducati Garage Contest al WDW 2016 di Misano Adriatico.

Della SuperSport, almeno sul lato estetico, rimane ben poco: via la carenatura, che ha lasciato spazio a un minuscolo cupolino dotato di faro tondo e al sempreverde telaio in tubi d’acciaio delle rosse Bolognesi, verniciato per l’occasione in un vistoso arancione perlato.

Le sovrastrutture originali hanno lasciato spazio a una monoscocca costruita ad hoc per questa special, che integra codone e serbatoio: il tappo di quest’ultimo proviene dal catalogo Ducati Performance dedicato niente meno che alla Desmosedici RR, l’esclusiva V4 stradale prodotta a metà anni 2000 e derivata proprio dalle GP06 con cui Loris Capirossi concluse il Mondiale in terza posizione.

La seduta in alcantara composta da sella e tampone posteriore è invece ricamata con ricercate cuciture arancioni, che richiamano il colore del telaio e la livrea della moto.

Per quanto riguarda la ciclistica, all’avantreno c’è una forcella Showa dotata di trattamento al TiN sugli steli, mentre al posteriore il monoammortizzatore Ohlins e il forcellone in alluminio scatolato della SuperSport 1000 hanno preso il posto dei componenti originariamente montati su questa 900.

L’impianto frenante è anch’esso di provenienza illustre: le pinze Brembo anodizzate in nero (stesso trattamento ricevuto da foderi e piedini forcella) provengono da una 999, al fine di assicurare la massima potenza frenante. Molto belle le scritte Brembo che risaltano grazie al colore argenteo dell’alluminio naturale.

Il bicilindrico raffreddato ad aria da 904 cc, dotato su questa versione di iniezione elettronica, è stato verniciato in nero ed è stato sottoposto ad upgrade: il volano è stato alleggerito e le teste sono state lucidate, mentre le sedi valvole sono state sottoposte a rettifica.

Dopo la messa in fase del motore, anche la frizione è stata sostituita con una anti-saltellamento proveniente dal catalogo Ducati Performance. Anche il radiatore dell’olio originale ha perso il suo posto in luogo di un componente RC Radiators, mentre i due “tubi stufa” della SS 900 sono stati rimpiazzati da un bellissimo scarico Ajko interamente in titanio, con un trombone unico che sbuca minaccioso sul lato sinistro.

Di titanio è anche tutta la bulloneria, mentre semi-manubri, frecce e specchietti sono componenti aftermarket realizzati da Rizoma o Kbike. Pregiatissimi i cerchi Marchesini da 17″, un vero e proprio pezzo di storia della casa di Borgo Panigale: sono infatti ereditati da una 888 Racing del Mondiale Superbike e arrivano dall’epoca d’oro delle derivate di serie, gli anni ’90.

L’accattivante colorazione (atipica per una Ducati) alterna il predominante arancione perlato a parti argentee, ed è impreziosita da finiture nere che le donano un aspetto vistoso ma ricercato. Non sorprende affatto che questa special abbia conquistato sia i ducatisti che i giudici all’ultimo WDW

Via|Pipeburn

Ultime notizie su Ducati

Tutte le novità Ducati. 1198, 848, Multistrada 1200, Monster, con le ultime foto spia, concept, prezzi, prestazioni, schede tecniche, modelli storici e d'epoca, prove su strada, presentazioni, commenti e anteprime

Tutto su Ducati →