Superbike, Davide Giugliano: "Voglio correre a Jerez"

Dichiarato non idoneo a correre dopo la caduta nelle qualifiche di Magny-Cours, Davide Giugliano è fermamente intenzionato a correre a Jerez. In ballo c'è anche il suo futuro.

MISANO ADRIATICO, ITALY - JUNE 19: Davide Giugliano of Italy and ARUBA.IT RACING-DUCATI rounds the bend during the Race 2 during the FIM Superbike World Championship - Race at Misano World Circuit on June 19, 2016 in Misano Adriatico, Italy. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Una caduta nella Superpole 1 dell'ultima gara disputata, quella a Magny-Cours, ha riacutizzato il problema alla spalla patito in seguito ad un altro incidente avuto al Lausitzring, con il risultato di fargli saltare entrambe le manche del GP di Francia di Superbike.

Adesso Davide Giugliano, al momento ancora in cerca di una sella per il 2017, quando in Ducati verrà sostituito dal rientrante Marco Melandri, ha una gran voglia di tornare sulla sua Panigale R per il penultimo appuntamento della stagione 2016.

MISANO ADRIATICO, ITALY - JUNE 18: Davide Giugliano of Italy and ARUBA.IT RACING-DUCATI crashes out during the Race 1 during the FIM Superbike World Championship - Qualifying at Misano World Circuit on June 18, 2016 in Misano Adriatico, Italy. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Fondamentale, per il pilota romano, per il suo morale, ma principalmente in ottica futura, chiudere in maniera positiva un anno nel quale non ha certo brillato, non riuscendo a cucirsi addosso la bicilindrica di Borgo Panigale come invece è riuscito a fare il compagno Chaz Davies.

Intervistato dal sito ufficiale del campionato SBK, Giugliano ha parlato della sua condizione fisica e di ciò che lo attende.

Davide Giugliano: "Ora sto meglio. Sto lavorando per migliorare le mie condizioni. Nella spalla non c'è niente di rotto, ho avuto due strappi muscolari abbastanza importanti che non mi permettevano di guidare bene. Mi stanno seguendo dei professionisti, sto facendo molta fisioterapia e sto provando a risolvere questa situazione per Jerez.
In Francia non avevo proprio forza nel braccio, dopo il secondo stint delle prime prove libere non riuscivo più ad alzarlo, ed essendo il sinistro, non è facile. Adesso abbiamo visto bene il problema e ci stiamo lavorando. Sicuramente a Jerez ci sarò e guiderò, è normale che avrò un po' di dolore, ma siamo piloti, è quello che affrontiamo tutti almeno due volte all'anno.
Sto lavorando con i miei collaboratori per il mio futuro, stiamo affrontando diversi discorsi, sono sereno e andiamo avanti”.

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