MotoGP: progressi per la KTM RC16 a Jerez

I tester Mika Kallio, Randy de Puniet e Alex Hofmann commentano il test della giovane moto austriaca a Jerez de La Frontera, anche sul bagnato...

KTM MotoGP

Así suenan las KTM de Kallio y Hoffmann.

Posted by CIRCUITO DE JEREZ (oficial) on Friday, 19 February 2016

La scorsa settimana è tornata in pista la KTM RC16, prototipo della casa austriaca che debutterà il prossimo anno in MotoGP. Sul tracciato di Jerez de La Frontera, nel sud della Spagna, i collaudatori Mika Kallio e Alex Hofmann sono scesi in pista nelle giornate di giovedi e venerdì con Randy de Puniet che è poi subentrato Hofmann al sabato, giornata conclusiva del test che poi si è rivelata anche la più clemente dal punto di vista meteorologico (anche per i team della Moto2 a loro volta presenti).

Le prime due giornate hanno visto Kallio e Hoffman girare prevalentemente sul bagnato mentre nel pomeriggio del Day-3 il KTM MotoGP Factory Racing Team ha finalmente potuto girare su una pista completamente asciutta, anche se il programma di lavoro generale del test ne è uscito inevitabilmente danneggiato.

Commentando l'esito dei collaudi di Jerez, Mike Leitner, alla guida del progetto MotoGP per la casa di Mattighofen, non ha potuto fare a meno di rammaricarsi per le avverse condizioni climatiche:

"Purtroppo questa volta abbiamo avuto meno fortuna con il meteo, ma abbiamo comunque fatto buon uso delle condizioni mutevoli per lavorare per la prima volta con entrambe le nostre crew in pista e, parzialmente, per imparare a lavorare anche sotto pressione per il poco tempo utile. Abbiamo fatto la nostra prima esperienza sul bagnato, adottando in questo senso misure importanti in termini di elettronica e guidabilità. Randy de Puniet ci ha dato degli input molto importanti per proseguire con lo sviluppo della RC16 al terzo e ultimo giorno, che era in condizioni di asciutto."

Il finlandese Mika Kallio, unico tester in pista in tutte e tre le giornate, ha comunque espresso soddisfazione per il lavoro svolto in Spagna:

"Dopo aver lavorato su ergonomia e set-up in condizioni estremamente difficili, nei primi due giorni, nel terzo giorno abbiamo sfruttato le condizioni migliorate della pista per trovare conferme sui molti cambiamenti fatti. Abbiamo provato alcune cose con il controllo di trazione e di impennata, e anche dei nuovi elementi delle sospensioni WP incluse varie opzioni per le piastra forcella. Sono molto soddisfatto delle prestazioni, penso che siamo riusciti a dare un feedback importante ai tecnici importanti".

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Il 35enne tedesco Alex Hofmann ha confermato i progressi della moto rispetto ai precedenti test:

"L'unica cosa negativa di questi tre giorni è stato il meteo, possiamo accontentarci. Rispetto a entrambi i miei ultimi test, a Spielberg e a Valencia alla fine dello scorso anno, la moto è stato ulteriormente sviluppata e non solo in termini di aspetto: anche tecnicamente ha una base ormai molto buona. Ora è tutta una questione di andare avanti con il lavoro fare i tempi."

Per Randy de Puniet, il test di Jerez è stato invece il debutto assoluto sul prototipo austriaco. Il 35enne francese, dopo aver fatto da sviluppatore per la Suzuki, è tornato così su una MotoGP dopo un anno in ombra come pilota Suzuki in WSBK:

"Anche se non salivo su una MotoGP da più di un anno, mi sono subito sentito molto bene sulla moto. Come al solito, la prima cosa che abbiamo fatto è adattare la moto alle mie esigenze personali, e poi, nel poco tempo rimasto, abbiamo provato un paio di cose con l'elettronica. Ora siamo ben preparati per il prossimo test, che faremo tra qualche settimana."

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