Victory Octane: le foto e i dati tecnici ufficiali

Nella mattinata del 19 febbraio Victory Motorcycles ha presentato la sua nuova Octane come primo Model Year 2017.

Sviluppata attorno al prototipo Ignition presentato a EICMA, a sua volta derivato dalla Project 156 con cui nel 2015 la Casa americana ha corso la Pikes Peak, fa delle performance il suo punto di forza. È spinta infatti da un bicilindrico raffreddato ad acqua di 1179 cc con 104 HP di potenza (105, 4 CV) a 8.000 giri e una coppia di 99 Nm a 6.000 giri.

Si tratta del primo motore di casa Victory con raffreddamento a liquido e vanta distribuzione a doppio albero in testa con quattro valvole per cilindro, ma la Octane è anche la più leggera moto mai concepita dal marchio americano, con un peso di 240 kg, che la rende anche la più veloce in accelerazione con un tempo di 12 secondi sui 400 metri e di meno di 4 secondi da o a 60 mph (96,5 km/h).

Il motore è un bicilindrico a V di 60° a corsa corta. Le sue misure sono infatti di 101 x 73,6 mm rispettivamente per alesaggio e corsa, solo lievemente differenti da quelle del propulsore di Indian Scout, che misura 99 x 73,6mm. È alimentato da un corpo farfallato da 60 mm; il cambio è a sei rapporti e la trasmissione finale a cinghia.

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Il telaio è in alluminio pressofuso, l’interasse misura 1.578mm e l’angolo di inclinazione è di 32°. Non sono certo misure da sportiva ma nemmeno da tranquilla custom. La forcella ha gli steli da 41 mm, al retrotreno invece una coppia di ammortizzatori inclinati di 53 gradi.

I cerchi in alluminio a 10 razze misurano 18 pollici davanti e 17 dietro, con pneumatici 130/70 e 160/70. I freni a disco misurano 298 mm di diametro. La sella è alta da terra solo 658 mm. Sarà venduta negli Stati Uniti nella sola colorazione grigia “Matte Super Steel Gray”, a un prezzo di 10.499 dollari.

Come sempre quando si parla dei marchi Indian e Victory, attendiamo invano comunicazioni ufficiali da Egimotors, quello che sulla carta dovrebbe essere l’importatore dei due marchi ma che evidentemente ha poco interesse a sviluppare la rete vendita sul territorio italiano, concentrandosi esclusivamente sugli ATV Polaris. Un vero peccato perché ormai i due marchi americani negli Stati Uniti stanno spopolando e hanno un grande successo anche in Europa, specialmente in Francia e Germania, dove fanno numeri di tutto rispetto.

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Basti pensare che in patria il gruppo Polaris sta seriamente impensierendo un colosso come Harley-Davidson. In Italia non si corre certo questo rischio. Le potenzialità però ci sono. Un esempio su tutti: Harley-Davidson Sportser 1200 Custom, che in Italia ha un prezzo di 12.400 euro, negli Stati Uniti viene venduto a poche centinaia di dollari in più della Octane, 10.889 dollari, ma ha prestazioni nettamente inferiori, sebbene un blasone più alto. Nel frattempo se avvistate qualche Victory o qualche Indian sulle strade italiane avvisateci.

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