MotoGP Aragon, Marquez vola (a terra) e in qualifica davanti a Lorenzo. Super Iannone. Rossi in "difesa"

Marc Marquez in pole position nel GP di Aragon davanti a Jorge Lorenzo. Valentino Rossi "solo" sesto

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L’errore (tanto per gradire...) Marc Marquez lo fa all’ultimo giro delle qualifiche con una lunga scivolata che però non toglie al funambolico campione del mondo la soddisfazione del miglior tempo-record: 1’46.635!

A dire il vero, la caduta non toglie al giovane spagnolo portabandiera della Honda neppure il sorriso anche se è costretto a mandar giù, tornando a piedi nel box, con la saliva e la sabbia, pure un po’ di rabbia.

Marc è così, incontentabile e incontenibile, cui serve spesso il botto finale per lo show-batticuore e capire dov’è il proprio limite e da lì puntare il piolo per la gara. E’, comunque, come previsto, con Marquez che bisogna fare i conti domani se si vuole vincere.

Conti che non pare impressionino Jorge Lorenzo, ottimo secondo (+0.108) e gran passo da bersagliere, capace di sbriciolare il muro dell’1 e 47, e soprattutto ben contento di vedere il diretto avversario in campionato, Valentino Rossi (+0.857) ben lontano, ultimo della seconda fila, un sesto posto agguantato nel giro finale, con davanti lo sbiadito Pedrosa quinto (+0.722) e l’arrembante ducatista Andrea Iannone (+0.543), fisicamente ammaccato per la spalla malridotta, ma atteso domani a un non impossibile exploit capace anche di scombussolare le carte dei “tre (o quattro) moschettieri” .

E’ il solito Valentino che arranca in qualifica per poi compiere il solito miracolo in gara? Qui ad Aragon il 9 volte campione del Mondo non ha mai centrato la vittoria e c’è da mettere nel conto anche che la ruota gira e che quindi sia Marquez e soprattutto Lorenzo possano chiedere alla dea bendata di ripareggiare i conti, stavolta a danno del pesarese.

Un rettifilo come quello di Aragon – con le sue alte velocità - permette il gioco delle scie ma rappresenta anche un handicap insuperabile per chi non è subito nel trenino giusto.

Dopo un ottimo inizio, ci si aspettava di più da Petrucci, alla fine solo nono e sopra il gap di oltre un secondo (+1.140) e soprattutto da Andrea Dovizioso, troppe volte nell’altalena degli alti e bassi, anzi, più dei bassi, con l’impressione (solo impressione?) che subisca l’ombra pressante del compagno di squadra Iannone.

Domani sarà una gara particolare dove nessuno dei “big” può permettersi di dare …buca. Insomma, per Lorenzo, per Marquez ma anche per Rossi, vietato sbagliare. Il campionato potrebbe finire domani. Ma anche ricominciare.

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