MotoGP 2017: Sito Pons, "pronti per tornare"

Sito Pons è pronto a tornare nella MotoGp nel 2017.

Alex Rins e Sito Pons

Il due volte Campione del Mondo (1988 e 1989) nella 250cc Alfonso "Sito" Pons (55 anni) attualmente è manager di un team di Moto2 con Rins e Salom, ma il prossimo obiettivo potrebbe essere la MotoGP.  Dopo il ritiro dalle corse, Pons ha iniziato una carriera come proprietario e manager di squadre, prima in competizioni minori e poi nel campionato mondiale, ottenendo risultati di rilievo con piloti come Àlex Crivillé, Carlos Checa, Loris Capirossi, Alex Barros, Max Biaggi e Makoto Tamada, fino al 2005, anno in cui gestì un team in MotoGP con i piloti Alex Barros e Troy Bayliss. Nel primo anno con Alex Crivillé il team Pons di Assen ha festeggiato la prima vittoria GP 500cc.

Nelle stagioni successive il team di Pons non ha partecipato al mondiale MotoGP per problemi dovuti alla carenza di sponsor. Lo spagnolo torna nel motomondiale nel 2008 con un incarico da direttore commerciale nella scuderia Jack&Jones WRB, che corre con delle Aprilia nella classe 125. In questo team, impegnato anche nel campionato spagnolo con il figlio Axel, ritrova anche due dei suoi uomini di fiducia ai tempi della MotoGP, il capo meccanico Santi Mulero e l’addetto alla telemetria Lluís Lleonart.

alex rins

Nel 2014 Maverick Vinales pilota del team di Pons si posiziona terzo in campionato, per il 2015 a correre per lui è Alex Rins, uno dei possibili candidati al titolo. Per uno come "Sito" la MotoGP resta lo scenario più appetibile. "Non è facile fondare una squadra per la MotoGP oggi", spiega Pons  consapevole, "Ma non si sa mai, una buona occasione può sempre nascere e bisogna essere pronti a coglierla. Abbiamo anche parlato con KTM, la cosa migliore è quando riescono ad incontrarsi persone che hanno liquidità per fare del business e altre in grado di svilupparlo".

Il 2017 potrebbe essere l'anno buono per il ritorno dell'ex pilota nella MotoGP. A partire da quella data Aprilia, Ducati, Honda, KTM, Suzuki e Yamaha avranno diritto a partecipare al Campionato con due piloti ufficiali. Con in più l’obbligo di far scendere in pista un minimo di altre due moto concesse in leasing, fino a un massimo di quattro. Queste moto avranno un prezzo massimo di 2,2 milioni di euro, inclusi tutti i costi con esclusione delle cadute.

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