Pagelle MotoGP Sachsenring: il terribile Marquez, il ritrovato Pedrosa, il saggio Rossi, il nebuloso Lorenzo

MotoGP Germania 2015 | Le Pagelle della classe regina al Sachsenring

MotoGP Germania 2015

LA CORSA: rimescola. Voto 9- Il Sachsenring va visto sul posto, non in tv, che appiattisce e non fa godere lo show del toboga, corto ma infido, per campioni doc e per palati fini. Altro che … “pistino”! E il grande motociclismo non è fatto (solo) di sportellate. Come diceva Mike Hailwood: “L’arte di correre in motocicletta”. Al giro di boa, la MotoGP riparte. Niente è scontato.

MARQUEZ: rimonta. Voto 10. Il campione del mondo della Honda (voto 10+) mette i paletti per la rimonta su Rossi costretto sulla difensiva e su Lorenzo fuori podio. 65 punti di gap sono una montagna ma “questo” binomio Marquez-Honda riparte a testa …alta puntando al miracolo. Illusione? No, se il 22enne Marc non si fa “intrappolare” da Valentino nello scontro alla baionetta. Marquez deve “semplicemente” ripetere il week end del Sachsenring. Tutto il resto è … noia! A Indy la prima controprova. Chi fa “zero” è fregato.

PEDROSA: riparte. Voto 9+ Dani ritrova un grande podio dopo una grande corsa, la prima post incidenti-interventi-recuperi. Poco importa se davanti la lepre Marc è imprendibile. Quel che conta oggi, per i piloti dell’Ala dorata, è fare muro contro le Yamaha e, soprattutto vincere il tete-a-tete con Rossi, cui tocca piegare la testa. Con il podio arriva la fiducia. E il campionato riparte. Dani, zitto zitto, può dire la sua e spostare l’ago della bilancia nella corsa al titolo.

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ROSSI: ripete. Voto 9 L’italiano della Yamaha (voto 9-) contestualizza la situazione: capisce che al Sachsenring il vento tira all’incontrario e sceglie il piano B: non contrastare la fuga di Marquez, non accettare la sfida con Pedrosa, consolarsi con il 13esimo podio di fila mettendosi dietro Lorenzo e consolidando il primato in classifica con 13 punti di vantaggio. Marquez è – per ora – lontano a – 65 punti, ma l’ombra del 22enne spagnolo s’avvicina. Che fare? La calma è la virtù dei forti ma il “Dottore” sa che “deve riportare Marc nell’imbuto (trappola?) del corpo a corpo. A Indy inizia il girone di ritorno: la strada è lunga e polverosa. Per tutti.

LORENZO: rallenta. Voto 6- Il maiorchino torna in una delle sue giornate grigie illudendosi e illudendo per una partenza da incorniciare. Troppo poco. La corsa è tutta in salita, col … freno tirato. Tutta colpa delle gomme? Ancora tre punti persi. Grazie Dani. Ma così la corsa la vince Marc e il titolo va a Vale. A meno che …

IANNONE: riflette. Voto 8- L’Andrea abruzzese della Ducati (voto 7-) smette i panni del combattente per vestire quelli del “ragioniere”. Peccato che davanti il tris d’assi diventa poker d’assi e quindi il miraggio-podio s’allunga di una casella: dal quarto al quinto posto. E il terzo posto in classifica vacilla. Si può fare di più? L’alternativa è la caduta. Meglio attendere tempi migliori, con le “Rosse” più competitive. A quando il nuovo grido d’assalto?

DOVIZIOSO: ricade. Voto 3 E’ vero che nelle corse si cade ma tre zeri e un 12esimo posto in quattro gare (dopo i promettenti 4 podi nelle prime 5 gare) dimostrano che la “stabilità” dell’Andrea forlivese è solo un ricordo. La moto avrà i suoi limiti ma questo modo di gestirla non aiuta. Troppa pressione pensando già al 2016?

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