Legge 168/2005: Kaos totale



Ci vorrebbe l'Agente 86 per tirarci fuori da questa situazione che sembra tratta da un film di Mel Brooks e invece è pura, drammatica, storia della nostra Repubblica.

Purtroppo Don Adams (Maxwell Smart nel telefilm cult...) è morto qualche settimana fa e ora siamo proprio soli, o quasi, contro i grotteschi architetti di questo caos organizzato.

La situazione, purtroppo per tutti, sembra a un passo dal degenerare e se a battersi perché ciò non avvenga, sono quelli che stanno dall'altra parte della barricata rispetto ai motociclisti, le Forze dell'ordine, allora bisogna che qualcuno in Parlamento tiri la testa fuori dalla sabbia e si dia una mossa, prima che sia troppo tardi.


Al di là delle ormai consuete sparate del TgCom, nulla è ancora cambiato e la Legge 168/2005 continua a far danni, in barba alle indecisioni del Governo e all'agghiacciante indifferenza delle opposizioni.

L'FMI rinnova le sue proteste sotto forma di pacate osservazioni , l'IntesaConsumatori lancia sassi nello stagno e poi lascia che le acque si calmino e resta quindi solo la voce di Mauro Cordova, Presidente dell'Arvu (Associazione Nazionale Vigili Urbani) a dire chiaramente e con forza che questa legge va cambiata, queste le sue parole, raccolte dal Corriere Della Sera: "Non si può andare avanti a confiscare 10 mila motorini al mese: non ne possiamo più di fare gli aguzzini"; e poi ancora: "La legge va adeguata in una serie di aspetti- sostiene il sindacato dei vigili, diciamo sì al sequestro e no alla confisca". Il mezzo dovrebbe essere tolto per un periodo, anche di sei mesi, ma non in via definitiva. Inoltre andrebbe abolito immediatamente il divieto del secondo passeggero, che, a giudizio delle polizie municipali, ormai è del tutto anacronistico rispetto ai «cinquantini» di nuova generazione: «Anzi, andare in due sui ciclomotori è un'arma contro il traffico e l'inquinamento nelle grandi città».

Insomma, L'Associazione dei Vigili la dice tutta e se aggiungiamo che i Carabinieri cominciano a segnalare fughe e reazioni violente dei soggetti a cui cercano di applicare la confisca e che nella stesura della legge, non sono stati presi in considerazione alcuni dettagli fondamentali, come l'individuazione del custode acquirente, figura che dovrebbe occuparsi di prendere a carico il mezzo confiscato, abbiamo un quadro da vera Repubblica delle Banane, come sempre.

Per chiudere, (magari fosse vero...) a pagina 77 di Motocilismo di questo mese, si legge il parere di un Avvocato che pone in evidenza i punti che rendono incostituzionale la legge 168/2005, tra i quali si segnala l'assurda applicazione della confisca del veicolo ai danni del proprietario, anche se non è il medesimo a commettere il reato; in pratica se io presto la moto a un amico e questo non si allaccia il casco, io perdo la moto: se non è incostituzionale questo, ditelo voi...

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