Furion F1: la nuova moto ibrida con trazione integrale e 21 CV extra
Furion F1 introduce Eversor: motore a flusso assiale nella ruota anteriore, recupero fino al 27%, 21 CV extra, trazione integrale e autonomia fino a 300 km. Edizione limitata e piano di funding.
Nel panorama delle due ruote, l’innovazione si fa strada con una proposta che promette di ridefinire il concetto stesso di efficienza e prestazioni. Il nuovo prototipo Furion F1 rappresenta un balzo in avanti per il settore delle moto ibride, portando con sé una tecnologia rivoluzionaria che mira a ottimizzare il recupero energia durante la frenata e a offrire una guida più dinamica e sicura.
Presentata da Furion Motorcycles, la Furion F1 integra il sistema Eversor, una soluzione ingegneristica avanzata che introduce per la prima volta un motore a flusso assiale direttamente nella ruota anteriore. Questa scelta tecnica non è solo un esercizio di stile, ma risponde a una precisa esigenza: massimizzare la quantità di energia recuperata nelle fasi di decelerazione, un aspetto cruciale per l’efficienza delle moto elettriche e ibride di nuova generazione.
Secondo quanto dichiarato da Marc Evenisse, fondatore di Furion Motorcycles, le moto elettriche tradizionali soffrono di un limite strutturale: il motore posizionato al posteriore non consente di sfruttare appieno l’energia dissipata dalla ruota anteriore durante la frenata. La soluzione proposta dalla Furion F1 prevede invece l’installazione di un motore a flusso assiale nella ruota anteriore, in grado di intercettare fino al 27% dell’energia che normalmente andrebbe persa. Questo dato rappresenta un vero e proprio punto di svolta, consentendo non solo di ridurre gli sprechi, ma anche di fornire un supporto elettrico supplementare di ben 21 CV e una coppia massima di 300 Nm.
L’integrazione di questo motore aggiuntivo porta con sé un altro vantaggio strategico: la trazione integrale. Grazie all’azione sinergica dei due motori, la Furion F1 offre una risposta più rapida agli input del pilota e una maggiore stabilità, specialmente nelle situazioni di bassa aderenza. Per garantire la sicurezza e il comfort di guida, il motore anteriore è stato progettato per ruotare in senso opposto rispetto alla ruota, una soluzione che, secondo i tecnici Furion, migliora la stabilità dinamica della moto e riduce il rischio di instabilità durante le decelerazioni più intense.
I primi test, affidati al campione di Supermoto Adrien Chareyre, hanno evidenziato la capacità del prototipo di mantenere un comportamento prevedibile e controllabile anche nelle condizioni più critiche. La presenza della trazione integrale e il recupero energetico distribuito su entrambe le ruote rendono la guida più fluida e gestibile, soprattutto nelle ripartenze su superfici scivolose o irregolari.
Dal punto di vista tecnico, il motore a flusso assiale integrato nella ruota anteriore si distingue per un rapporto peso-potenza particolarmente favorevole e per la rapidità di risposta, caratteristiche che lo rendono ideale per un utilizzo sportivo e dinamico. Tuttavia, non mancano le sfide: l’aumento della massa non sospesa può influire negativamente sul comfort e sulla precisione di guida, mentre la maggiore complessità meccanica comporta inevitabilmente costi più elevati sia in fase di produzione che di manutenzione. A queste criticità si aggiungono le incognite relative all’omologazione e alla resistenza strutturale dell’unità motrice, aspetti che dovranno essere affrontati prima di una commercializzazione su larga scala.
Nonostante questi interrogativi, la Furion F1 si distingue per un dato particolarmente interessante: l’autonomia 300 km in modalità ibrida, un risultato che pone la moto tra le più efficienti della categoria. Un traguardo reso possibile proprio grazie all’efficacia del sistema Eversor e alla capacità di recuperare energia in modo intelligente e innovativo.
Furion Motorcycles ha annunciato che la produzione sarà limitata a soli 100 esemplari, a testimonianza dell’esclusività e della natura pionieristica del progetto. Parallelamente, l’azienda ha avviato una raccolta fondi da 2 milioni di euro per completare lo sviluppo e rendere la tecnologia Eversor disponibile anche ad altri costruttori, con l’obiettivo di iniziare la distribuzione a partire dal 2029. Si tratta di una roadmap ambiziosa, che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per le moto ibride ad alta efficienza.
Resta da verificare, tuttavia, l’impatto reale di questa configurazione sui consumi effettivi e sul piacere di guida, aspetti che solo il tempo e ulteriori test potranno confermare. Ciò che è certo è che la Furion F1 e la sua tecnologia Eversor rappresentano oggi uno dei tentativi più audaci di ridefinire i limiti della mobilità su due ruote, puntando su recupero energia, prestazioni e sostenibilità senza compromessi.