Dainese cambia proprietà: HPS e Arcmont rilanciano il marchio

HPS e Arcmont acquisiscono Dainese al 100% con ok antitrust: 30 milioni di liquidità e oltre 190 milioni di riduzione del debito per finanziare innovazione e crescita.

Dainese cambia proprietà: HPS e Arcmont rilanciano il marchio
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Fabio Chiarani
Pubblicato il 2 feb 2026

Una storia fatta di eccellenza tecnica, successi internazionali e innovazione costante rischiava di naufragare sotto il peso di un debito insostenibile. In soli tre anni, Dainese ha accumulato perdite per 185 milioni di euro, trovandosi a un passo dal baratro finanziario. La situazione era diventata insostenibile: i conti erano soffocati da una montagna di passività e il futuro del marchio simbolo del motociclismo italiano appariva sempre più incerto. Di fronte a questo scenario, la ricerca di una soluzione radicale era inevitabile.

La svolta è arrivata grazie all’intervento dei fondi internazionali HPS e Arcmont, che hanno completato l’acquisizione del 100% delle azioni di Dainese, dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità europee per la concorrenza. Questo passaggio segna una nuova era per l’azienda: con l’operazione, vengono immediatamente liberati 30 milioni di euro di liquidità e, soprattutto, cancellati oltre 190 milioni di debito. Si tratta di una vera e propria cesura tra un passato segnato da difficoltà finanziarie e un futuro che punta con decisione al ritorno alla redditività, grazie a una strategia fondata su innovazione e gestione rigorosa dei costi.

Il salvataggio, oltre che simbolico, è estremamente concreto dal punto di vista finanziario. Le obbligazioni senior garantite, per un valore complessivo di 142 milioni di euro e scadenza fissata al 2030, sono state ristrutturate, mentre la linea di credito revolving da 45 milioni di euro – gestita da un pool di istituti bancari composto da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Bank of America Europe – è stata oggetto di una rinegoziazione. Questo nuovo assetto consente all’azienda di guardare avanti con maggiore serenità, potendo contare su risorse fresche e su una struttura finanziaria finalmente sostenibile.

Secondo l’amministratore delegato Angel Sanchez, si tratta di una “svolta epocale” per Dainese. L’azienda, fondata nel 1972 e da sempre protagonista nell’evoluzione della sicurezza per motociclisti, è nota per aver introdotto innovazioni rivoluzionarie come le prime tute in pelle con protezioni integrate e, nel 2002, l’iconico Airbag D Air. Oggi, il rilancio passa ancora una volta dalla capacità di innovare: i prossimi sviluppi attesi riguardano protezioni sempre più leggere, materiali avanzati e l’integrazione di soluzioni elettroniche nelle linee premium, con l’obiettivo di rafforzare la leadership tecnologica nel settore.

Dal punto di vista commerciale, le prospettive appaiono promettenti, soprattutto per quanto riguarda la risposta dei consumatori alle nuove tecnologie e ai materiali di ultima generazione. Tuttavia, permangono alcune incognite legate alle dinamiche di mercato. Gli analisti del settore sottolineano che il successo del nuovo corso dipenderà dalla capacità di bilanciare in modo efficace gli investimenti in ricerca e sviluppo con una gestione operativa più severa e attenta a ogni dettaglio della filiera produttiva.

I nuovi proprietari, HPS e Arcmont, hanno già annunciato l’intenzione di ampliare il portafoglio marchi e di rafforzare la presenza di Dainese nei mercati chiave a livello globale. Queste strategie, oggi finalmente possibili grazie ai margini di manovra liberati dalla ristrutturazione del capitale, rappresentano una concreta opportunità di crescita e consolidamento. Tuttavia, sarà il mercato a dare il verdetto definitivo: la reazione dei competitor, l’accoglienza dei clienti e le evoluzioni della domanda determineranno se la storica eccellenza tecnica di Dainese potrà davvero trasformarsi in un progetto industriale sostenibile e redditizio nel lungo termine.

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