Buell: al via la produzione della Super Cruiser da 175 CV
Buell riceve un prestito federale di 10 milioni dall'Export Import Bank per aumentare la produzione della Super Cruiser.
La rinascita di Buell si fa concreta e spettacolare, sostenuta da un’importante iniezione di fiducia e risorse economiche. La storica casa motociclistica americana si prepara a un salto di qualità grazie a un’operazione che unisce investimenti pubblici e visione imprenditoriale, puntando a rivoluzionare il segmento delle cruiser di alta gamma. Il nuovo piano industriale promette non solo innovazione tecnica, ma anche un impatto significativo sull’occupazione e sulla produzione statunitense.
Al centro di questa rinascita c’è il supporto della Export Import Bank, che ha scelto di sostenere il rilancio di Buell attraverso un prestito da 10 milioni di dollari. Il finanziamento rientra nell’ambito dell’iniziativa federale Make More in America, pensata per rafforzare la produzione interna e valorizzare i marchi storici. Questo capitale permetterà a Buell di trasformare oltre 6.000 preordini della sua nuova ammiraglia, la Super Cruiser, in consegne effettive, generando ben 240 nuovi posti di lavoro e prospettando una crescita del fatturato fino a 25 volte nei prossimi tre anni rispetto ai dati 2024.
La vera protagonista di questa svolta è la Super Cruiser, una moto che incarna la fusione tra tradizione americana e tecnologia d’avanguardia. La prima unità prodotta, identificata con il VIN 0001, è stata completata il 26 settembre 2025, passando con successo tutti i test sui banchi prova. La presentazione ufficiale è avvenuta durante il Barber Vintage Festival, evento simbolo per gli appassionati di due ruote, segnando così l’inizio della produzione commerciale su larga scala.
Il progetto della Super Cruiser nasce dalla collaborazione con Roland Sands Design, un nome di riferimento per il design motociclistico, e si distingue per una ricetta tecnica di assoluto rilievo. Sotto la sella pulsa un motore 1190cc V twin capace di sprigionare circa 175 horsepower, una potenza che la posiziona ai vertici della categoria. Il comparto tecnico è completato da sospensioni Fox, freni Brembo e pneumatici Dunlop SportMax Q5A, garantendo prestazioni dinamiche di livello sportivo, pur mantenendo l’estetica iconica delle cruiser.
L’aspetto più innovativo della Super Cruiser è l’equilibrio tra leggerezza e prestazioni: il peso a secco si ferma a soli 220 kg, mentre l’angolo di piega di 50° promette un’esperienza di guida emozionante e coinvolgente. Proposta a un prezzo di 25.900 dollari, la nuova Buell si inserisce a pieno titolo nel segmento premium, pronta a sfidare concorrenti del calibro di BMW e Ducati sia per qualità costruttiva che per appeal estetico.
Dietro questa ambiziosa strategia c’è la guida determinata del CEO Bill Melvin, che ha sottolineato l’importanza del prestito federale per ammodernare impianti, tooling e capacità produttiva senza sacrificare la qualità, vero punto di forza del marchio. L’obiettivo dichiarato è quello di ottimizzare ogni fase del processo produttivo, mantenendo standard elevati e garantendo puntualità nelle consegne.
Non mancano, tuttavia, le sfide da affrontare. Gli analisti del settore mettono in guardia sulla distanza che spesso separa gli ordinativi dalle consegne effettive. La natura artigianale della produzione, la complessità della supply chain specializzata e la forte competitività del mercato premium rappresentano ostacoli che Buell dovrà superare per mantenere le promesse. Il sostegno pubblico offre una solida base finanziaria, ma il successo finale dipenderà dalla capacità di ottimizzare i processi produttivi, assicurare la continuità delle forniture e rispettare i tempi di consegna.
L’operazione Buell rappresenta un caso emblematico di come la sinergia tra capitale pubblico e iniziativa privata possa favorire il rilancio di brand storici, restituendo competitività e appeal all’industria motociclistica americana. I prossimi mesi saranno decisivi: il vero banco di prova sarà la risposta del mercato e la capacità di trasformare i preordini in consegne reali. Solo allora si potrà giudicare se questa scommessa rappresenterà una nuova era per Buell e per il panorama delle due ruote made in USA.