Ducati 1098 a prezzo variabile

Ducati 1098 a prezzo variabile


Prima del periodo natalizio era apparsa su alcune autorevoli riviste, la notizia che Ducati volesse offrire la 1098 ai motociclisti americani ad un prezzo ufficiale di circa 11.500€, e quindi di parecchi euro in meno rispetto al prezzo Europeo.

Dal suo DesmoBlog il presidente di Ducati, Federico Minoli fa' chiarezza sulla vicenda con grande onestà, rispondendo alle domande pervenute a riguardo.

"E’ una discussione che le Aziende di solito non fanno in pubblico ma penso che la Ducati non abbia proprio nulla da nascondere."

L'argomento in questione ha generato parecchio interesse, in quanto la 1098 pare essere già entrata nella lista delle moto "più desiderate" dagli appassionati e in tanti vorrebbero mettersela nel box.

Quindi va da se che la notizia che qualcuno possa acquistarla ad un prezzo inferiore, ha subito suscitato gran clamore.

Ecco allora le motivazioni super-ufficiali di Ducati:

"Il prezzo suggerito del 1098 in USA è $14,995 (MSRP o prezzo suggerito al pubblico senza IVA, spese di immatricolazione).

Il prezzo corrispondente in Italia è €13,960 (cioè €14,995 di listino – IVA 20% e meno immatricolazione €200).

Al cambio di questi giorni di circa €1=$1.28 i due prezzi da comporre sono USA €11.680, Italia €13.960, ovvero il 19% in più e non altri calcoli fantasiosi fatti in rete
."

Rimane la domanda: perché il 1098 deve costare il 19% (circa 2300€) di più in Europa che negli USA?

Minoli prosegue:"La risposta potrà anche non piacere ma a me sembra logica.
Il prezzo delle moto è determinato dal mercato, cioè dal prezzo dei concorrenti.
Basta guardare la differenza di prezzo dei modelli sportivi nella seguente tabella
:"


Ducati 1098 a prezzo variabile


"Un altro calcolo fattibile è che in Italia il 1098 costa circa il 20% in più di una R1, negli Stati Uniti il 29% in più.
Sono appena tornato con la mia famiglia dagli Stati Uniti.
Lì McDonald, benzina, alberghi, giornali, cinema, automobili in Euro tutto costa meno che da noi
."

Alla luce della tabella proposta, a noi la spiegazione sembra certamente coerente con le leggi di mercato, volumi di vendita, strategie ecc...

Resta però il paradosso che una moto prodotta in italia, costi meno se acquistata all'estero.

Infine conclude il presidente Ducati:"Però credetemi fare i ragionieri serve a poco.
Il 1098 i suoi $ o i suoi € li vale tutti. Provatela e ne riparleremo
!"

Certo presidente concordo, ma se la 1098 è la stessa in tutto il mondo qual'è il suo valore effettivo?

Gli 11.716€ o i 13.960€?

Domanda retorica chiaramente, perchè io ho già una mia teoria in proposito:

Se in italia il prezzo fosse equivalente a quello americano, molto probabilmente i volumi di vendita salirebbero, compensando comunque il gap dello sconto sul prezzo.

Questo però manderebbe in fumo il discorso "dell'esclusività" del marchio a cui Ducati tiene tantissimo, in quanto il prezzo sarebbe allineato alla concorrenza.

Per cui i discorsi di mercato fatti a Borgo Panigale, restano per forza vincolati anche da questo genere di strategia più o meno apprezzabile.

Inultile quindi fare della polemica da "associazione consumatori", visto che da sempre la passione motociclistica e motoristica in genere, vive di i fattori tecnologici, prestazionali e qualitativi, che giocano un ruolo fondamentale, almeno quanto quei fattori emozionali, che poi ci spingono a fare follie economiche per la moto dei nostri sogni.

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