2006 Triumph Daytona 675

Valeva la pena di attendere il sempre informatissimo Dirk Hedge di Motorcycledaily, per spendere due parole sulla nuova media Triumph. Annunciata e poi spiata durante tutta l’estate, certamente la Daytona 675 non lascerà il tempo che trova nel mercato delle sportive ad ampio raggio, dominio sin quì incontrastato delle cavalcature Jap. E proprio alternativa alle

di omino



Valeva la pena di attendere il sempre informatissimo Dirk Hedge di Motorcycledaily, per spendere due parole sulla nuova media Triumph.
Annunciata e poi spiata durante tutta l’estate, certamente la Daytona 675 non lascerà il tempo che trova nel mercato delle sportive ad ampio raggio, dominio sin quì incontrastato delle cavalcature Jap.
E proprio alternativa alle giapponesi, in tutto, sembra voler essere la nuova Triple carenata, che al tre cilindri di 675 cc. affida il duplice compito di fare family feeling e di costituire una più godibile alternativa ai supersonici 4 cilindri del Sol Levante.

Capace di 123 cv., (quindi più di dieci cavalli in meno rispetto, per esempio, alla nuova eclatante Yamaha R6), il TRE della casa di Hinckley è annunciato con più schiena dei concorrenti, ricavata grazie alla maggior coppia ai bassi, assicurata dalla generosa cubatura di ogni cilindro.
Ad avvolgere il propulsore provvede una carenatura sportiva si, ma anche elegante; molto snella e slanciata, annuncia un’altro punto di forza della baby Daytona, il peso a secco, di soli 146 Kg.
Ciclistica e freni sempbrano al top (semplice, ma bellissimo il forcellone con capriata di rinforzo) e allestiti all’interno di una moto le cui scelte cromatiche confermano gli intenti di alternatività allo strapotere asiatico, sono uno dei biglietti da visita della nuova contendente british, bella e, cosa non da poco, fatta per durare un po più di una stagione.

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