Donne in moto: e se lei andasse più forte di voi?

Donna-biker, mito e desiderio in senso assoluto o che si ferma quando si scopre che lei va più forte di voi tra curve e rettilinei? E' vero che c'è una sola cosa peggiore dell'essere messi dietro dal proprio compagno squadra, prendere la paga dalla propria ragazza?

Ana Carrasco

Molti motociclisti vorrebbero che anche la loro dolce metà guidasse, ovviamente su un'altra moto. La donna-biker è un mito sempre verde, almeno per certe categorie di centauri, che in questo modo sarebbero liberi di dare sfogo alla loro passione la quale, in alcuni cas,i è sostanzialmente only for single (almeno in sella).

Ma i sogni di una compagna alle prese con staccate e traversi spesso devono anche fare i conti con il budget familiare. Lavorare di fantasia però, fortunatamente non costa (ancora) nulla, ma se la vostra lei, ideale o meno, si rivelasse un fenomeno nella guida, come vi sentireste?

La moto ancora oggi viene vista come un oggetto tendenzialmente maschilista, ma sono sempre di più le ragazze che guidano e, potete giurarci, tra loro ci potrebbero tranquillamente essere degli ossi duri tra curve e rettilinei.

Il gentil sesso finora nelle corse importanti non si è visto molto ma, partendo da Beryl Swain, che nel 1962 partecipo' al Tourist Trophy, passando per Gina Bovaird, prima donna a salire su una 500 da GP, fino alle varie Katja Poensgen, Taru Rinne, la nostra Letizia Marchetti, Ana Carrasco, Elena Rosell, Nikolett Kovacs ed altre ancora, le donne hanno dimostrato che sanno anche loro dare manate di gas come se non ci fosse un domani.

E voi, duri e puri delle due ruote, quelli per i quali la missione è essere sempre davanti a tutti (fatelo in pista, mi raccomando), come la prendereste, se un giorno vi trovaste a che fare con la ragazza dei vostri sogni, scoprendo che il suo polso destro ruota più del vostro? :)

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