Marzocchi a forte rischio chiusura

La storica azienda bolognese, attiva dal 1949, sarebbe vicina alla cessazione delle attività per decisione della proprietà americana Tenneco. Oltre 100 posti di lavoro in bilico.

MarzocchiLogoSusp-copie

Lo storico stabilimento Marzocchi di Zola Predosa (BO) sarebbe ormai ad un passo dalla chiusura. L'indiscrezione, ormai nell'aria da qualche settimana, ha assunto contorni più concreti dopo il fallimento di un incontro tra la proprietaria americana Tenneco e i rappresentanti degli oltre 100 lavoratori dell'impianto, indetto dopo l'annuncio di fine Marzo da parte di Tenneco sulle sue intenzioni di chiudere. A tal proposito, la FIOM ha già confermato che chiederà l'apertura del tavolo di crisi con le istituzioni.

Il management della multinazionale statunitense avrebbe deciso di uscire dal settore della produzione di forcelle per moto e biciclette per le difficoltà dell'attuale mercato, ma gli spiragli per una soluzione positiva sarebbero piuttosto ridotti dato che a fine Settembre scadrà l'attuale cassa integrazione straordinaria, scaturita da una precedente fase di crisi, e che non è stato rinnovato il contratto di affitto dello stabilimento.

La FIOM non ha neppure escluso possibili iniziative anche eclatanti a difesa dei posti di lavoro, riservandosi però di decidere la strategia da adottare in accordo con le maestranze dello stabilimento. Quotato a Wall Street, il gruppo Tenneco - cui fanno capo 11 marchi e un totale di circa 26.000 lavoratori - ha fatturato nel 2014 8,4 miliardi dollari.

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