Dainese lancia il video 'Old Dogs' con Agostini e Lucchinelli

Presentato a Milano il webisode n°5 della serie Dainese dedicato a Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli, due ex-iridati che hanno fatto la storia del motociclismo: un video da non perdere...

Il 15 volte Campione del Mondo Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli, iridato della 500 nel 1982, hanno presentato ieri sera al Deus Café di Milano il video 'Old Dogs', quinto episodio della webseries Dainese, un ottimo ed interessante filmato che ripercorre alcuni momenti delle loro carriere e del lungo rapporto con il marchio fondato da Lino Dainese.

Introducendo la clip in anteprima mondiale a stampa e 'addetti ai lavori', i due leggendari piloti italiani hanno scambiato qualche battuta con Nico Cereghini, ricordando anche il contributo di Dainese alle rispettive carriere.

Giacomo Agostini ha ricordato quanto poca fosse la sicurezza ai tempi in cui dominava la scena del motociclismo sportivo internazionale, un discorso che non riguardava solo l'abbigliamento tecnico dei piloti quanto, soprattutto, la sicurezza dei circuiti:

"Quando ho iniziato a correre, le tute non erano altro che uno strato di pelle in più: non ti proteggevano. Se cadevi rischiavi di farti male davvero. Le tute si sfaldavano, i caschi non erano sicuri e le piste erano piene di pericoli: guardrail, marciapiedi e nessuna via di fuga. È stata la passione di Lino Dainese a cambiare le cose... Lui ha sempre cercato un compromesso che facesse sentire il pilota più sicuro, senza togliergli aerodinamica, leggerezza e comfort. E così è stato: ha creato una tuta più spessa ma sempre leggera, ha introdotto l’utilizzo delle protezioni per ginocchia e schiena. E adesso sono ormai 10 anni che Dainese studia l’airbag."

Dainese 'Old Dogs' - Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli

Marco Lucchinelli ha poi raccontato un aneddoto piuttosto esplicativo sulle radici del suo rapporto con il marchio veneto:

"Dainese è sempre stato un marchio importante, ma quello che lo differenziava dagli altri era la passione che ci metteva Lino, che va oltre agli affari e agli interessi. Ecco un esempio: l’unico anno in cui non ho usato la tuta Dainese, l’anno in cui ho vinto il mondiale, il mio sponsor spagnolo non era capace di confezionarmi la tuta nel modo in cui volevo io, così Lino me la fece comunque, scrivendo su di essa, alla fine, il nome dello sponsor spagnolo. Ecco, è questa l’anima di Lino, l’anima di Dainese: proteggere il pilota al di là di qualsiasi interesse".

L'incredibile vittoria di Valentino Rossi nel GP di Argentina della sera precedente è stato uno degli inevitabili argomenti della serata, con l'irraggiungibile 'Ago' che ha così commentato il contatto decisivo tra il 'Dottore' e Marc Marquez che ha eventualmente portato alla caduta e al ritiro di quest'ultimo:

"Marquez non ci stava a stare dietro a Rossi, ci ha provato, si vedeva che era pronto a lottare con Vale. Mi è piaciuto come Marquez abbia continuato a combattere una volta raggiunto, e dico questo nonostante l'errore. Credo che lui abbia pensato che Valentino si trovasse già posizionato per andare a sinistra, ma forse non è riuscito a capirlo per via della sua posizione in quel momento sulla moto. Forse ha creduto che Valentino fosse già nella sua traiettoria verso sinistra e ha pensato di impostare la sua. Certo, ha sbagliato, ma io penso che siano da ammirare la sua grinta, l'entusiasmo, la voglia di combattere nonostante stesse chiaramente perdendo terreno nei confronti della Yamaha. Sono cose che popssono succedere."

Dainese 'Old Dogs' - Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli

Interrogato sulle effettive possibilità di Rossi di conquistare il 10° titolo iridato dopo 2 vittorie in 3 gare in questo 2015 - e con 30 punti di vantaggio da gestire nei confronti di Marquez - Lucchinelli ha risposto:

"Sì, di sicuro, anche perché non sono tanti i piloti che possono puntare al titolo. Sono lui e l'altro [riferendosi a Marquez]. Praticamente sono solo loro due, ma bisognerà vedere come andranno le prossime gare perché se uno vince e l'altro arriva secondo sono solo 5 i punti recuperati all'altro."

Sulla possibilità che la competizione per il titolo possa incrinare gli ottimi rapporti tra Rossi e Marquez, Agostini ha osservato:

"Se si ritroveranno davvero a lottare punto-a-punto, penso che sia un'amicizia destinata a finire. Anche adesso si inizia a intravedere, perché Valentino non lo chiama più Marc, lo chiama Marquez. Ma penso che sia una cosa del tutto normale. Non si può essere troppo amici se poi ogni domenica ci si ritrova a fare a spallate in pista."

Un concetto su cui 'Lucky' Lucchinelli ha fatto una puntuale precisazione:

"Dipende... Se sono io che ti batto sempre, allora siamo amici. Se mi batti sempre tu, allora le cose cambiano..."

Dainese 'Old Dogs' - Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli

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