MotoGP Austin, Marquez (Honda) torna “cannibale”. Dovizioso (Ducati) “brucia” Rossi (Yamaha)

MotoGP 2015 - Sarebbe un podio tutto italiano se non ci fosse Marc Marquez il guastafeste che nel Gran Premio delle Americhe ad Austin mette i puntini sulle “i” tornando a dettare la legge del più forte.

MotoGP Austin 2015 - Movistar Yamaha MotoGP

Dove eravamo rimasti? A Losail con il controcanto di chi gridava sulle note dell’Inno di Mameli che Marquez era battibile? Contrordine. Marquez resta Marquez e tutti gli altri – in condizioni di corsa normale – si allineano nel filotto dei “battuti”.

Così è: niente si cancella per gli exploit da appalusi dei “nostri” – Rossi su tutti - nella notturna di Losail, ma la seconda tappa di questa MotoGP 2015 torna nella … routine, con un mattatore che fa il mattatore e con gli altri (“nostri”) a spartirsi quel che resta del podio.

Non è poco e ai nostri tre moschettieri Rossi-Dovizioso-Iannone va il nostro più sentito “bravi!” per averci provato, per aver dato lustro a una corsa pur segnata inequivocabilmente dall’assolo del campione del mondo.

Gli italiani - ripetiamo - non escono battuti da Austin, ma a testa alta, perché Marquez è … “fuori corsa”, fa gara e fa classifica per proprio conto, caso mai impegnato a battagliare con il cronometro.

Chi esce a testa bassa, dopo il mezzo passo falso di Losail (chi non ricorda il problema del casco?), è Jorge Lorenzo, mai all’altezza del suo ruolo, della sua moto e soprattutto del suo compagno di squadra Rossi.

In Jorge c’è qualcosa che non gira e il maiorchino dovrà capire prima possibile cos’è. La zampata finale a danno di Iannone, comunque superbo, non “salva” Lorenzo, comunque fuori dal podio, con gap di oltre sei secondi e di oltre tre secondi da Valentino.

Anche fra i nostri tre moschettieri c’è chi merita l’evviva più lungo e profondo perché lo … merita, con una prestazione che addirittura va oltre la notte magica di Losail. Ci riferiamo ad Andrea Dovizioso, stupendo protagonista di un infinito duello con tal Valentino Rossi, duello risoltosi a favore del campione della Ducati, Casa davvero in ascesa, oggi sugli altari anche per il trionfo di Davies nel secondo round della Sbk iridata di Aragon.

Dopo il poker d’assi più uno: Marquez-Dovizioso-Rossi-Lorenzo-Iannone, c’è il vuoto. Con l’ottimo Smith oltre i 10 secondi di gap, seguito da Crutchlow (gap di 16,967), A. Espargaro, Vinales, Petrucci tutti nelle nebbie.

Questa è la MotoGP oggi, premier class che ritrova lustro davanti o giù di lì e concede spettacolo anche dietro, pur se in un’altra corsa.

MotoGP Austin 2015 - Movistar Yamaha MotoGP

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